Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus piegata soprattutto nel morale

(Il Gazzettino)
La sconfitta in Brianza è il quarto semaforo rosso consecutivo. Il dg Bernardi: “Nell’ultimo quarto abbiamo smesso di giocare”
Dalle tre vittorie di inizio stagione (che forse avevano illuso un po’ tutto l’ambiente) alle quattro sconfitte consecutive rimediate ora, capaci di minare la fiducia di qualsiasi gruppo. Quasi come un Giano bi-fronte, la Virtus deve interrogarsi sul proprio futuro. La formazione di Daniele Rubini, rimediando appunto sabato sera a Bernareggio il quarto stop in fila (75 a 52 il risultato finale), è stata risucchiata nelle sabbie mobili della parte bassa della classifica. E, peggio, appare svuotata e sfiduciata: la sconfitta maturata in Brianza è giunta a causa di un vero e proprio corto circuito nel terzo quarto (23 a 8 il parziale).
Momenti di vuoto
Capitan Crosato (17 punti e 15 rimbalzi, il migliore tra i suoi) e compagni, infatti, hanno imbarcato un parziale di 11 a 0 (dal 45-43 al 32′ al 56-43 quattro minuti più tardi) senza più riuscire a raddrizzare l’andamento della gara, e anzi vedendo progressivamente allargarsi la forbice; dopo che, peraltro, fin lì la gara era stata in equilibrio.
Crollo finale
I neroverdi, che questa volta hanno iniziato meglio la gara (5-0, tripla di Schiavon e canestro di Crosato), all’inizio dell’ultima frazione erano ancora in piena corsa. «Diciamo che abbiamo anticipato la doccia! – taglia corto un corrucciato Roberto Rugo, dirigente della prima squadra -. Più in generale, però, abbiamo completamente sbagliato l’approccio alla gara: non tanto da un punto di vista tecnico e tattico, ma mentale. Da una parte, si è vista una squadra che aveva voglia, dall’altra no!».
Dirigenza amareggiata
«Pur senza avere mai l’inerzia della gara, ce la siamo giocata alla pari fino al terzo quarto – chiarisce il concetto il direttore generale Nicola Bernardi -, poi abbiamo smesso di giocare e si è spenta la luce completamente. Noi, come società ma gli stessi giocatori, siamo rimasti stupiti e interdetti per come è maturata la sconfitta: ci siamo sciolti, e non certo per le alchimie tattiche dei nostri avversari. Temo che, un po’ come accaduto l’anno scorso (quando battute d’arresto in fila capaci di compromettere la stagione furono sei, ndr), le sconfitte precedenti ci abbiano tolto convinzione e sicurezza: speravamo in questa trasferta, ma dobbiamo al più presto ritrovare la fiducia in noi stessi… Non possiamo essere questi qui: Piazza, Lazzaro, Nobile, Canelo (0 su 12 dal campo per il domenicano, ndr), non possono essere questi».
Prima che negli aspetti tecnici, pur in una partita in cui la Virtus ha tirato malissimo dal campo (34% da due e 13% da tre) ed ha avuto un saldo negativo tra palle perse e recuperate, le motivazioni della crisi dunque vanno cercate altrove.
«Siamo molto preoccupati – ammette Rugo -: in particolare, per la poca disponibilità a lottare. In questi due giorni, faremo il punto della situazione tra noi dirigenti per vedere cosa comunicare alla squadra martedì alla ripresa». La Virtus ha due gare interne consecutive: domenica a Rubano con Lecco; e il mercoledì successivo alla Kioene Arena con Desio.

Giovanni Pellecchia
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27 novembre 2017