Stagione 2024/2025 - Campionato serie B Interregionale

Virtus non ce la fa Faenza è imbattibile

(Il Mattino)
Seconda sconfitta consecutiva in provincia di Ravenna
L’Emilia Romagna porta male alla Virtus, e il Ravennate ancor di più. Dopo la debacle di Lugo della settimana scorsa, i neroverdi di coach Daniele Rubini inanellano la seconda sconfitta consecutiva in provincia di Ravenna e la terza contro una formazione romagnola. Faenza, in casa, si è dimostrata imbattibile e per lei contro la Virtus è arrivato il poker di vittorie tra le mura amiche. Oltre ai due punti persi, dal match della settimana scorsa Padova ha ereditato anche l’infortunio di Calzavara che dovrebbe rimettere piedi sul parquet entro sei o sette giorni. La partenza per entrambe le squadre è a ritmi altissimi, con ben 52 punti nei primi 10′. Servono otto giri di lancette per mettere il guinzaglio a una Virtus pronta a rispondere colpo su colpo (vedi il pareggio 17-17 al 6′). Arriva nel finale di tempo il break che pesa su tutta la gara: Pagani inaugura il parziale di 13-3 con Venucci protagonista – per lui anche due triple in questa fase – e con Lazzaro a interrompere l’emorragia virtussina per il 30-22 di fine quarto. Lazzaro e compagni ripagano gli avversari con la stessa moneta e ricambiano con un parziale identico: il lungo patavino (6 punti di fila) con Canelo e Schiavon in 4′ valgono il 13-2 neroverde che ribalta il punteggio (33-35). La tripla di Perin pareggia i conti e i suoi 8 punti consecutivi servono a rigettare un’importante distanza, suggellata dai due liberi di Venucci (46-35). Il tiro di Canelo a 10” dalla sirena di metà gara manda negli spogliatoi la Virtus sotto di 11 punti. Nella ripresa il match si complica con il -17 del 23′ (ancora Venucci per il 66-49), con la Virtus che ritrova l’orgoglio negli ultimi 90” di quarto grazie a Canelo: per lui 7 punti uno dietro l’altro e la distanza da Faenza scende sotto la doppia cifra (72-64). Nella volata finale non riesce la rincorsa disperata dei padovani, bravi a crederci fino all’ultimo (la bomba di Lazzaro per l’87-81 con un minuto da giocare dà speranza), salvo cadere sotto Perin e Pagani che sigillano la meritata vittoria dei faentini.
«È una costante: ci troviamo ad incontrare sempre squadre in serate di grazia» è il commento di coach Rubini, «Con le percentuali al tiro delle nostre avversarie si ammazza anche un vitello». Rubini poi riconosce il black-out del secondo quarto, «dove è arrivato il break che ci ha fatto male per tutta la partita. La nostra non è stata una prestazione negativa. Alla fine la gara era aperta, non sono entrati due tiri importanti e a loro sì».
La settimana prossima l’impresa sarà doppiamente ardua, visto che in casa arriverà la corazzata imbattuta di Cento.
Nicola Cesaro
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13 novembre 2017