Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus, cura insufficiente ancora ko

(Il Gazzettino)
A Reggio bella prova dei nuovi arrivati De Zardo e Maresca. Conduce nel punteggio, respinge la rimonta, e poi si fa superare. 
Niente da fare. La Virtus non riesce proprio ad infrangere il tabù trasferta (dove la vittoria manca fin dalla prima di campionato). La formazione di Daniele Rubini, ieri sera a Scandiano, è uscita sconfitta dal Reggio Emilia 2000 per 62-57 al termine di una gara nella quale ha fatto a lungo l’andatura. Decisivo, e fin troppo eloquente, il parziale dell’ultima frazione: 23 a 8. «Non si può andare in guerra con troppe poche armi a disposizione – il commento, amaro ma lucido, di coach Rubini -. Purtroppo, da questo punto di vista, il processo di inserimento dei due nuovi (De Zardo e Maresca, ndr) non ci ha permesso di variare il copione nell’arco della gara. Detto questo, però, sono molto arrabbiato: con la squadra, con me stesso… Il parziale dell’ultima frazione è sicuramente la conseguenza di vari fattori, ma al tempo stesso testimonia che non vogliamo imparare: toccato il +10, per di più in una gara dal punteggio così basso, non puoi subire un 9-0 di parziale!». In effetti, durante la gara si è segnato pochissimo. Nel primo quarto, in particolare chiuso 9-8 (per gli emiliani, segnava anche l’ultimo arrivo Legnini). Poi, però, la Virtus prendeva letteralmente in mano le redini dell’incontro: piazzando un 16-4 di parziale nei primi 5′ della seconda frazione, trascinata dal giovane De Zardo e Piazza (entrambi in doppia cifra, come pure Nobile, e autori di 19 punti in due già a metà gara). I locali, anzi, restavano in scia andando all’intervallo sul -7 solo grazie a Germani, l’unico capace di trovare il canestro con continuità.
Nella ripresa, i padroni di casa con tre triple (due di Bertolini e una di Losi) più un altro canestro dell’esperto e alla fine decisivo Losi agguantavano la parità a 35. Nel finale del terzo quarto, però, la Virtus rimetteva ancora il naso avanti e anzi toccava – come ricordava lo stesso coach – il suo massimo vantaggio sul 49-39 grazie a 5 punti consecutivi del giovane nuovo arrivato Maresca. Gara finita, dunque? Macchè. I reggiani, tornati sul parquet per l’ultima frazione con grande vigore e proponendo diverse alchimie tattiche elaborate dal loro nuovo coach Eliantonio, piazzavano subito un 7-0 (con la coppia Motta-Verrigni) che riapriva ogni discorso.
La Virtus, finalmente ridestata, sembrava poter respingere gli attacchi: Miaschi segnava la tripla del 57-53. Negli ultimi due minuti, comunque, le due squadre arrivavano separate da una sola lunghezza, ancora in favore dei virtussini. Qui, però, per i locali che impattavano dalla lunetta (1/2 di Germani) saliva letteralmente in cattedra Losi: prima con la tripla del 60-57, poi fissando il risultato dalla lunetta.

Giovanni Pellecchia
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29 gennaio 2018