Stagione 19/20 campionato serie B

La Virtus fa harakiri, domina e poi cade

(Il Mattino) 
Avanti per 35′ a Reggio Emilia, ma viene superata nel finale.
Brucia. Perché tenere le redini per 35′ e scivolare sulla classica buccia di banana negli ultimi due minuti lascia il segno. Buccia che Reggio ha gettato sul parquet per tutta la partita: ciapa, tira e spera, direbbe coach Parpajola decano degli allenatori padovani. E così ha fatto la truppa di Eliantonio con pessimi risultati visto il 7 su 28 da tre finale. Peccato che quei sette li abbia messi nella parte conclusiva della partita dopo aver irretito i neroverdi al ciapa e tira. I quali, dopo aver costruito la partita mattoncino su mattoncino, si sono lasciati andare al tiro a segno. Finendo per fare il gioco di Reggio.A parte due minuti nel primo quarto e uno nel terzo, la Virtus faceva da subito l’andatura. Con Piazza, Nobile e De Zardo si portava avanti di sei (10-16 dopo 12′). Maresca metteva a segno i primi due punti in neroverde (dopo aver recuperato una palla) e poi, dopo una parentesi di Losi, Padova si spingeva sul più 8. Reggio sparava a salve da tre, la Virtus faceva un po’ meglio sia dall’arco ma soprattutto dentro. Tra i padroni di casa era Losi a caricarsi il peso della partita anche se non in modo molto produttivo. Con la Bmr che si rifaceva sotto con Matteo i neroverdi si affidavano a De Zardo (18-26 al 16′). Reggio sparacchiava ancora da tre con Farioli (0/15 dirà lo score al 20′) mentre Nobile si faceva sentire nell’area colorata. Nei minuti successivi, però, si procedeva a tabellone inchiodato. Ma nel botta e risposta dall’arco era la Virtus con De Zardo ad avere l’ultima parola (22-29 al 20′).I neroverdi tornavano in campo con il quintetto alto: Piazza, Schiavon, De Zardo, Crosato e Nobile. A rimettere in moto la macchina neroverde ci pensava Schiavon ma poco dopo Bertolini rompeva il ghiaccio da tre per i padroni di casa (25-31 al 21′) che poi prendeva coraggio e bissava (28-33). Miaschi entrava per De Zardo ma sia lui che Crosato e Schiavon non la mettevano dalla lunga. Fortuna che arrivava Piazza a rintuzzare l’assalto dei padroni di casa (38-40). Padova provava di nuovo a prendere l’inerzia con due liberi di Crosato che poi, su palla recuperata, andava a inchiodare una schiacciata a cuore aperto (38-44 al 27′). Il finale era di Maresca che tirava prima una stoccata da due e poi una sciabolata dall’arco riportando avanti di dieci la Virtus (39-49 al 30′).Dalla lunga, però, si svegliava anche Verrigni e Padova cadeva nella tentazione di sparare da fuori (51-51 al 36′). Si andava avanti sul botta e risposta e il parquet diventava un luna park. Miaschi faceva alzare le zampe all’orso (53-57, ovviamente dalla lunga, al 35′). Ma poi, al grido di altro giro altra corsa, sull’ottovolante salivano Germani (che pareggiava dai liberi) e poi Losi per il vantaggio Reggio (60-57 al 38′). Miaschi mancava il pari dalla lunga e anche Nobile non metteva in cassaforte. Ne approfittava Reggio che faceva l’asola al fiocco ribaltando la differenza canestri e portando a casa quello che in più d’uno dei suoi tifosi, nell’arco dell’intera partita, dava ormai per perso.
m.mar.
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29 gennaio 2018