Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus ancora lacrime amare in trasferta

OLa Virtus gioca una buona partita, conduce a lungo ma nell’ultimo quarto la luce si spegne e nel finale si lascia raggiungere. A 1’24” dalla fine Losi insacca la tripla del sorpasso e poi i liberi della vittoria. Buono l’esordio di Maresca, Crosato domina sotto i canestri catturando 14 rimbalzi.

BMR Reggio Emilia – Virtus Padova 62-57

BMR Reggio Emilia: Bertolini 14 (3/4, 2/5), Losi 14 (3/4, 2/4), Motta 13 (2/5, 2/5), Germani 12 (5/11, 0/4), Verrigni 4 (0/1, 1/2), Legnini 3 (1/2, 0/0), Farioli 2 (1/2, 0/3), Malagutti (0/2, 0/4), Matteo Dias (0/1, 0/1), Fontanili e Pugi n.e. – All. Eliantonio – Ass. Rainieri.

Tiri da 2: 15/32 (47%) – Tiri da 3: 7/28 (25%) – Tiri liberi: 11/15 (73%) – Rimbalzi: 33 (9+24 – Germani 10) – Assist: 9 (Germani 3)

Virtus Padova: Piazza 12 (3/6, 2/6), De Zardo 10 (2/6, 2/3), Nobile 10 (5/8, 0/1), Crosato 7 (1/4, 1/3), Maresca 7 (2/3, 1/3), Miaschi 5 (1/3, 1/8), Schiavon 4 (2/4, 0/2), Buia 2 (1/1, 0/0), Calzavara (0/1, 0/0), Tognon e Visentin n.e. – All. Rubini – Ass. Primon e De Nicolao.

Tiri da 2: 17/36 (47%) – Tiri da 3: 7/26 (27%) – Tiri liberi: 2/4 (50%) – Rimbalzi: 32 (8+24 – Crosato 15) – Assist: 2 (Piazza e Crosato 1)

Parziali: 9-8, 13-21 (22-29), 17-20 (39-49), 23-8 (62-57)

Statistiche

Nonostante JC Canelo e Lazzaro siano in tribuna la Virtus è venuta a Scandiano con la malcelata intenzione di mettere fine al digiuno di trasferta che sta compromettendo la classifica. L’occasione non sarà l’ideale, la BRM è in grande ripresa e fa esordire Legnini  un ulteriore rinforzo, ma gli arrivi di De Zardo e Maresca hanno portato tanto entusiasmo e l’impresa sembra comunque possibile.

Nel quintetto iniziale Rubini affianca a Piazza gli esterni De Zardo e Schiavon, mentre sotto canestro c’è la sicurezza di Crosato e Nobile. L’inizio è virtussino, gli emiliani sbagliano a ripetizione ma i neroverdi non ne sanno approfittare e ai padroni di casa bastano alcune  giocate della coppia Germani – Legnini per riuscire a portarsi davanti nel minuto finale.

Il secondo quarto è il migliore per i padovani che guidati da un Piazza impeccabile sfoderano le percussioni di De Zardo e con un parziale di 16 a 5 alla metà del periodo si staccano di 10 (14-24). I ragazzi di Eliantonio reagiscono appoggiandosi a Germani e arrivano fino al -4 ma grazie alla tripla finale di De Zardo la Virtus rientra negli spogliatoi con un +7 che descrive più fedelmente quanto visto sul campo.

Nella ripresa il risultato è un continuo elastico con la BMR che insegue e la Virtus che ogni volta i padroni di casa si riavvicinano cambia marcia e riallunga. Il finale del terzo periodo è tutto di Maresca. Il giovane centro arrivato da Piacenza segna, stoppa, prende rimbalzi e infila la tripla che porta ancora in doppia cifra il vantaggio virtussino (39-49) illudendo di una partita avviata sulla strada di Padova.

Gli ultimi 10′ sono una sofferenza, bastano 2′ e il risultato torna in equilibrio (48-49 dopo 2’03”) ma la Virtus sembra avere ancora l’inerzia della partita e con una bomba di Crosato riallunga (48-52). La fluidità del gioco però non c’è più mentre i padroni di casa prendono fiducia infilando delle buone conclusioni offensive. A 2’32” dalla sirena il primo libero di Germani porta la parità (57-57) e sull’errore del secondo la palla capita nelle mani dell’uomo più sbagliato, Jordan Losi che infila la tripla che spezza le gambe ai neroverdi (60-57). Ci sarebbe il tempo sufficiente per rimettere in piedi l’incontro ma Miaschi non è in grande serata e De Zardo che conquista il rimbalzo non può concretizzare. La serie di falli per fermare il gioco porta poco frutto perchè entrambe le squadre non hanno il bonus e quando finalmente questo viene raggiunto il fallo è speso sull’uomo meno indicato, quel Losi che con i due personali rimanda a casa ancora una volta la Virtus senza soddisfazioni.

Domenica la Virtus è attesa da un’altra partita difficile, a Rubano arriverà Crema che all’andata fece un sol boccone dei neroverdi e questa sera ha battuto Lecco al supplementare (86-85), dopo aver inseguito per tutti i primi  40 minuti (-10 a 1’23” dalla fine).