Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus al colmo della Gioia

(Il Gazzettino)  Complice il passo falso dei Tigers raggiunge il primo posto in classifica battendo largamente il fanalino dico Desio. Minuto di raccoglimento per il vicepresidente  e mezzodì fiori. Piazza e Bovo scatenano l’entusiasmo nella ripresa, fini a +30.  
Antenore Energia Virtus da trenta… e lode! A una decina di secondi dalla fine è stato lo speaker della Kioene Arena, Andrea Ramboso Righi, a sancirlo ufficialmente: Tutti in piedi per questa Virtus! Primi in classifica!. Da ieri sera la formazione di Daniele Rubini, sfruttando il pesante passo falso dei Tigers Cesena di sabato sera a Milano, ha agganciato la vetta della classifica di serie B. Dopo una vittoria netta ed inequivocabile, come testimonia appunto il +30 finale (85-55), giunta al termine di una serata strana: aperta dal minuto di raccoglimento per il vice-presidente Eugenio Papa (la società ha fatto deporre anche un mazzo di fiori in tribuna) e nobilitata dalla presenza del sindaco Sergio Giordani.

SINDACO IN TRIBUNA
Sul parquet l’Antenore Energia, che alla palla a due iniziale schierava il suo quintetto ideale (Piazza, De Nicolao, Motta, Ferrari e Filippini), segnava per prima, con Motta poi Filippini, ma si ritrovava costretta a dover inseguire sul -4 (9-13 al 5′). L’Aurora Desio fanalino di coda era supportata da buone percentuali da tre (7 su 19 all’intervallo). I neroverdi invece, pur in una serata da polveri bagnate, rimediavano con la ferocia agonistica a rimbalzo d’attacco e nel recupero dei palloni vaganti.

SORPASSO E ALLUNGO
Agganciati così gli avversari a quota 15 pari (al 7′), mettevano la freccia del sorpasso sul finire della prima frazione. Toccando il +9 in apertura della seconda (30-21), quando pure i brianzoli mescolavano le carte proponendo sia la zona press che una mobile zona 2-3 con adeguamenti; ma andando poi negli spogliatoi con un vantaggio più risicato, complice anche un canestro non convalidato a Bovo.
L’avvio della ripresa, invece, era decisivo per le sorti dell’incontro. L’Antenore Energia, riproponendo il quintetto iniziale, insaccava subito una tripla con Piazza e un canestro con De Nicolao; valicava la doppia cifra di vantaggio perfezionando un 10-0 di parziale (poteva essere perfino più ampio, segnando alcuni tiri aperti). Qui, gli ospiti perdevano la testa vedendosi fischiare, tutti al 23′ minuto, prima antisportivo (Fiorito) e poi due tecnici ravvicinati (panchina e Tommei).

VETERANI DA SPETTACOLO
La Virtus, ringraziando, s’involava: finendo per esaltarsi in alcune giocate, come il coast-to-coast sull’asse dei veterani Piazza-Ferrari (57-40), che hanno chiuso rispettivamente con 18 punti e 6 assist l’uno e 9 punti con 10 rimbalzi l’altro. Il pubblico andava letteralmente in visibilio su un paio di stoppatone del giovane Bovo, tra i più determinati (18 punti con 7/10 dal campo) che con cinque punti consecutivi portava sul +25 (69-44); e salutava con gioia un paio di canestri di capitan Schiavon per il +28 (79-51 e 81-53).
EPILOGO TRIONFALELa Virtus era ormai un fiume in piena: nel finale, quando già coach Rubini schierava un quintetto di giovanissimi tutti under, il lungo Beniamino Basso per ben due volte faceva toccare appunto il massimo scarto sul +30. «Era una partita che si presentava molto insidiosa – spiega il coach neroverde -, se non l’avessimo giocata con questa energia. Siamo riusciti, invece, a sparigliare subito le carte mettendo Ferrari su un loro esterno in difesa e non andando poi in sofferenza sui cambi difensivi. Questi giocatori si portano dietro un desiderio di protagonismo e di riscatto: è proprio bello poterli allenare!».
Giovanni Pellecchia