Stagione 19/20 campionato serie B

Salto in basso, un’occasione persa

A Faenza va avanti di 9 poi crolla. Quinto posto più lontano.
Visto da lassù, dal quinto posto raggiunto per dieci minuti abbondanti, il campionato dev’essere sembrato bellissimo alla Broetto. Ma i ragazzi di Friso forse non sono ancora pronti per certe vette: si sono lasciati incantare dal paesaggio e ricacciare in basso dal Faenza, ieri più solido. Così la gita in Romagna lascia addosso l’amarezza delle occasioni mancate. Faenza si mantiene in quota, la Virtus resta inchiodata al suo settimo posto e dovrà guardarsi alle spalle per difendere almeno l’ottavo che vale l’accesso ai playoff.
È una Virtus distratta quella che si infligge la pena di una partita in salita. Pronti, via e Casadei (migliore in campo alla fine, con 25 punti e 34 di valutazione) timbra il 5-2 con cui i romagnoli vanno avanti. Crosato li riprende con un’azione da tre (5-5) ma poi Donadoni e Silimbani riportano avanti i padroni di casa (11-5). La Virtus è distratta (saranno 8 le palle perse solo nei primi 10’) e non trova la chiave per attaccare la difesa di casa, che alterna uomo e zona. Friso chiama time out e chiede ai suoi di non farsi innervosire dai fischi arbitrali, ma sono raccomandazione che funzionano poco. Faenza si spinge fino al 18-8 con una bomba di Silimbani, Pini sigla il massimo vantaggio sul 21-10 prima che Lazzaro e Stojkov accorcino il divario (23-18). È già un’altra Virtus. Infatti nel secondo quarto difende, corre, attacca con giudizio. Le manca la classe di Canelo, decisamente sottotono. Ma imbriglia Faenza, in un periodo in cui si segna pochissimo. Con Stojkov i neroverdi siglano prima l’aggancio (27-27 a -1’40”) e poi il sorpasso (29-30) con una bomba. Lazzaro chiude il periodo sul 31-32. La Virtus c’è e dopo l’intervallo riparte di slancio: buona difesa, contropiede, circolazione di palla. Il parziale in avvio è di 7-0 con una schiacciata di Ferrara e una bomba di Lazzaro. Faenza accorcia appena, quando i padovani ricominciano a buttare via qualche pallone. Ma Ferrara e Salvato con due triple riportano la Virtus avanti (35-46 a -3’18”). Faenza sembra sul punto di arrendersi, invece Casadei e Maccaferri mettono 4 punti importanti per il morale. E Pini da tre, dopo un time out chiesto da Friso, avvisa tutti che la partita è ancora aperta (44-47 a -1’34”). Infatti dopo un’altra palla persa da Lazzaro (la ventesima di squadra) Maccaferri mette i punti del pareggio (47-47) a 27” dall’ultimo intervallo. L’ultimo quarto è una sfida di nervi: Casadei e Iattoni strappano (57-51), Schiavon ricuce (57-54). Faenza allunga ancora con una bomba di Iattoni, Crosato risponde (60-57), poi Casadei e Perin firmano il 64-57 (-4’30”) che nessuno sblocca per 1’30”, quando Friso chiama timeout per provare a organizzare un tentativo di rimonta. Ma a questo punto è Faenza ad avere più energie e più lucidità. Lazzaro e Stojkov perdono altri due palloni (e sono 25 a questo punto, mentre saranno 27 alla fine, forse un record, sicuramente un dato su cui riflettere da oggi), Casadei porta i suoi a +9 (66-57) quando mancano solo 2’30” e poi, troppo libero, uccide il match con un’altra bomba (69-57) dopo che Friso ha appena speso l’ultimo time out nel tentativo di scuotere i suoi. La Virtus non trova più il canestro fino a 20” dalla fine quando Crosato mette la bomba che riduce il divario a 11 punti (71-60). Vale soltanto per il tabellino.
Il vantaggio punto nello scontro diretto è salvo (all’andata la Virtus aveva dilagato), ma forse il treno che tiene la scia delle prime in classifica è passato. E riprenderlo non sarà facile.
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Coach Friso deluso «Dobbiamo fare il salto di qualità»
Coach Friso l’aveva detto: facile fare Davide contro Golia come è stato con Cento, ma le prove di maturità sono altre. Quella di ieri, per esempio. «E noi non l’abbiamo superata», dice a caldo l’allenatore. «Non ci sono solo le 27 palle perse, c’è che non avevamo la carica giusta. L’attacco è stato poco brillante, la difesa ha girato a fasi alternate. Con fatica eravamo riusciti a costruire un vantaggio importante, poi due palle perse e due attacchi sbagliati hanno vanificato tutto. Casadei e Maccaferri si sono presi la squadra sulle spalle e noi non siamo riusciti a fermarli. Nell’ultimo quarto abbiamo preso 24 punti». È deluso, Friso. Per la vittoria sfumata («Un’occasione enorme») e perché ora si fa tutto difficile: «Gli altri dietro si sono rinforzati e risalgono, ora abbiamo due partite fondamentali. Ma dobbiamo essere più costanti».
Cristiano Cadoni
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6 febbraio 2017