Stagione 2020/2021 - campionato serie B

Lazzaro mattatore e la Broetto fa olé

Una Virtus a trazione posteriore piega la resistenza di Iseo

La Broetto ringrazia “san Lazzaro”. No, non il palasport dove ieri i neroverdi hanno fatto il loro esordio stagionale piegando la resistenza di Iseo. Parliamo di Marco Lazzaro, il gladiatore virtussino, che nella giornata del tributo all’immenso Leo Busca ha idealmente raccolto da lui il testimone del mattatore. Lazzaro ha tenuto a galla i padroni di casa nei momenti più delicati, offerto soluzioni in attacco quando c’era aria di carestia e anche commesso un fallo in attacco a 15” dal termine facendo correre una lastra di ghiaccio, più che un brivido, sulla schiena dei tifosi neroverdi.

Protagonista indiscusso, quindi, di una Virtus a trazione posteriore (assente anche ieri Stojkov) che ha trovato nei rimbalzi la chiave per spalancare la porta a una vittoria costruita nel terzo quarto ma che Iseo ha messo in discussione nei minuti finali. Il tema della gara è stato chiaro fin da subito. Crosato rompe il ghiaccio dopo due minuti dalla linea dei liberi e poi spazio al giovane Ferrara che concede il bis spalle a canestro. L’“airone” si muove in regia con disinvoltura ma in difesa paga il conto su Leone che impatta (4-4) e poi mette la freccia (8-9 al 5’). Iseo non va molto per il sottile quando c’è da tirare ma anche quando sarebbe meglio giocare con più calma. Nella grandinata di tiri da fuori, però, trova i colpi necessari per far sentire il fiato sul collo dei padroni di casa. Nel secondo quarto Friso lascia a Salvato la bacchetta del direttore d’orchestra e insiste con Lazzaro da numero cinque. Il ritmo rimane alto ma le percentuali si abbassano. Nobile è raddoppiato sistematicamente ma la Broetto non riesce a punire la scelta tattica dalla distanza. La Virtus fatica a prendere il ritmo mentre gli ospiti, pur non facendo nulla di eccezionale, restano sempre incollati (32-31 al 20’). Prestini e Leone escono dalla pausa lunga indemoniati e per la Virtus si fa in salita (32-36). Fortuna che Schiavon rimedia una palla in difesa e il tandem Crosato-Salvato fa vedere un bel gioco a due (38-38 al 25’). La presenza di Nobile è una minaccia costante per Iseo, il problema è che la Virtus non ha punti dagli esterni. Friso mette Lazzaro con Nobile per obbligare la difesa gialloblù a fare delle scelte. La mossa funziona e Lazzaro va in lunetta (44-40). Si vede anche Schiavon che sul finale del terzo quarto mette una tripla che porta la Virtus a +6 (46-40). Nobile è una piovra e tra il suo tap-in e il gioco da sotto di Lazzaro la Virtus vola a più 10. Iseo chiama time out al 33’ e rimette sul parquet Leone. Insieme al “gladiatore” Lazzaro esce anche Ferrara e per la Virtus è grasso che cola (54-45 al 35’). L’ “airone” si rimette sulle piste di Leone ma commette il suo 4° fallo al 36’ regalando tre liberi al play di Iseo: in un amen, i gialloblù sono di nuovo lì (54-48). Prestini non sbaglia un libero e con Nobile in panchina a rifiatare è sempre Lazzaro prima dalla lunetta e poi dall’area colorata a dare ossigeno (59-53 al 38’). Iseo allunga la difesa e con Leone accorcia fino a a meno uno. Si entra nella bagarre finale, Lazzaro mette altri due punti da sotto e di là Giorgi fa uno su due (61-59 a 40”). È ancora Marcone ad andare in lunetta per un glaciale due sue due (63-59) ma Leone riporta a meno due i suoi. Mancano 15” alla sirena e Lazzaro commette fallo in attacco. Chi ricorda la Virtus dello scorso anno, almeno quella di inizio stagione, trema. Fortuna che Salvato alza il muro sulla percussione del tutto per tutto di Iseo mettendo il suggello alla seconda vittoria.

Matteo Marian
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10 ottobre 2016