Stagione 19/20 campionato serie B

La Virtus è bella, ma a metà

A Piacenza tiene testa a una big fino all’intervallo. Poi sprofonda.
Se affronti certe squadre, non sono ammessi cali di tensione. La Broetto Virtus lo ha sperimentato sulla propria pelle a Piacenza, giocando la classica gara dai due volti contro una delle quattro “sorelle” pretendenti alla promozione in A/2.

Arrivata in Emilia sulla spinta di due vittorie consecutive e con la pazza idea di bissare l’impresa di Cento, la squadra neroverde ha retto bene il campo per l’intero primo tempo, mettendo in alcune occasioni anche il naso avanti (23-25 con Crosato al 15’), salvo poi perdere il ritmo a cavallo di secondo e terzo periodo. «Abbiamo forse giocato i due migliori primi quarti della stagione», rileva Massimo Friso. «Ma verso la fine del secondo quarto c’è stato un blackout che ci è costato l’inerzia della partita e a inizio ripresa i nostri avversari con due azioni di forza hanno messo la gara sul binario che volevano. Abbiamo avuto problemi spalle a canestro e sui pick and roll di un Sanguinetti quasi da tripla doppia. Devo dire anche che il metro arbitrale è stato abbastanza strano e che entrambe le squadre non l’hanno molto condiviso. Ciò non toglie che Piacenza ha giocato una pallacanestro d’altissimo livello, come ci aspettavamo».

Quando si è spenta la luce, la Virtus ha cominciato a perdere troppi palloni e lì si è aperta una voragine incolmabile, perché Piacenza non è squadra che ti concede facilmente l’occasione di rientrare. «Dopo 20 minuti fatti bene, non siamo più riusciti a interporre degli argini al gioco avversario», ammette Friso. «È emersa la completezza e la caratura dell’organico di Piacenza, che può contare su giocatori d’esperienza. Soragna, ad esempio, non è rimasto molto in campo, ma ha mostrato una difesa d’elevato profilo. Quest’anno, a detta di diversi addetti ai lavori, il nostro girone assomiglia alla B/1 di qualche anno fa. È il più competitivo della Serie B. Ci sono quattro squadre, che possono legittimamente ambire alla A/2 e questo significa che anche le altre possono permettersi meno passo falsi».

A Piacenza, la Broetto ha disputato il suo ultimo incontro di un 2016 fenomenale, in cui da “moribonda” ha conquistato i playoff. Il ritorno in campo adesso è fissato per il match con l’Urania Milano di giovedì 5 gennaio alla Kioene Arena e la chiusura del girone d’andata nell’anticipo di sabato 7 gennaio a Desio. «Sono quattro punti fondamentali per la nostra classifica», conclude Friso. «Non sarà facile prenderli perché saremo impegnati per due volte in 48 ore. E perché Milano, anche se sta faticando e si è staccata dalla vetta, in partenza era accreditata tra le candidate al salto di categoria. Durante le vacanze natalizie non ci fermeremo, continuando ad allenarci e a riempire i serbatoi. Speriamo di non avere intoppi. Chiudiamo l’anno solare con un bilancio positivo: da gennaio a oggi, dopo l’arrivo di Stojkov, abbiamo perso pochissimi incontri consolidando la nostra esperienza nella categoria».

Mattia Rossetto
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19 dicembre 2016