Stagione 19/20 campionato serie B

Il kappaò amareggia la Broetto: «In ginocchio con due sberle» 

Ripresa disastrosa nella gara di sabato a Piacenza, finita con un -21.
Niente da fare, sabato sera a Piacenza, per la Broetto Virtus. La formazione di Massimo Friso, al cospetto di una big del girone, dopo un primo tempo equilibrato si è arresa scontando a caro prezzo il rientro dagli spogliatoi.

Dopo l’intervallo lungo, infatti, il parziale di 28 a 16 del terzo quarto dei locali, che hanno avuto nel play Sanguinetti un ispirato regista (24 punti con oltre il 50% dal campo, 9 rimbalzi e 8 assist), segnava la gara. «Parziale nato però alla fine del primo tempo spiega il coach neroverde -: quando nell’arco di 40 secondi abbiamo sbagliato banalmente per due volte in attacco, vedendo punite altrettante disattenzioni in difesa. Presi questi due ceffoni, al rientro abbiamo subito il colpo del ko non riuscendo più a reagire da un punto di vista fisico e tecnico. Peccato perché, anche se Piacenza è una delle quattro sorelle che stanno rispettando i pronostici e alla ripresa, operando sul mercato, secondo me dilateranno ulteriormente il vantaggio, avevamo disputato una egregia prima parte di gara».

Il film della gara racconta che gli emiliani, dopo i primi 5′ in equilibrio, si portavano sul 16-10 quando Friso chiamava time out. Nel secondo quarto, dopo il nuovo allungo tentato dai locali (23-17), era in realtà la Broetto, eseguendo bene in attacco e con un Lazzaro ispirato (10 dei suoi 14 punti), che metteva in più occasioni il naso avanti: la prima al 14′ sul 25-23, l’ultima al 18′ sul 37-35.
La squadra di casa, chiuso avanti il primo tempo con un parziale di 7 a 0, allungava appunto al rientro dagli spogliatoi: sul +12 (2 soli punti segnati dai neroverdi, con Canelo miglior marcatore tra i suoi, nei primi tre minuti) e, dopo un 5-0 Virtus, chiudendo la terza frazione 70-53. Nell’ultima, scivolata a -20 (77-57) e nonostante il nervosismo per alcuni fischi arbitrali, la Broetto non si è più riavvicinata oltre il -16 e anzi ha chiuso la gara con il massimo divario.
Giovanni Pellecchia
alt
19 dicembre 201