Stagione 19/20 campionato serie B

A Rubano serve una mezza impresa

(Il Mattino)
La Virtus punta sull’effetto-casa per piegare Crema
Virtus e Ubp giocano oggi, ore 18, entrambe davanti al proprio pubblico, confidando nel fattore campo. Dopo il bruciante ko di Scandiano con Reggio Emilia, i neroverdi tornano nella tana di Rubano, dove finora non hanno mai perso, per la spettacolare sfida con Crema, terza forza del campionato di Serie B. Tra le mura amiche, i ragazzi di Daniele Rubini hanno il passo da grande squadra, vantando all’attivo 8 vittorie e una sola sconfitta, per giunta rimediata alla Kioene Arena con la capolista Cento. Stasera, però, lo scoglio sarà veramente duro e l’impressione è che servirà la miglior Virtus per montare la… Crema. Solo una prova impeccabile potrebbe garantire i due punti con un’avversaria, che si esprime ad alti livelli in attacco. Peraltro, le due squadre si presentano all’appuntamento con stati d’animo opposti: la compagine di coach Salieri ha appena suonato la “sinfonia” nello scontro diretto con l’immediata inseguitrice Lecco, consolidando la terza posizione dietro a Piacenza e Cento. Crema è riuscita a spuntarla dopo due supplementari (86-85), sprigionando il proprio potenziale sugli esterni. Con il capitano Dagnello (19 punti), è stato protagonista Paolin (22), guardia di Dolo, vicinissima qualche anno fa all’approdo in maglia virtussina. È chiaro che la minaccia proviene dal perimetro, dove i neroverdi dovranno essere bravi a mettere la museruola agli attaccanti cremaschi, sfruttando anche il teorico vantaggio sui rimbalzi.
Rinfrancato dal blitz di Dueville, il Guerriero Padova (C Gold) conta sull’effetto “catino” del PalaSavio per cogliere una vittoria casalinga che manca ormai da troppo. A Mortise, il segno “1” non esce da due mesi: era il 3 dicembre quando l’Unione si impose sul Riese. Stasera, gli uomini di Christian Augusti incrociano Montebelluna, formazione sprofondata nei bassifondi della classifica e affidata dalla scorsa settimana alle cure dell’esperto cittadellese Claudio Rebellato. Alla stregua del ragionamento effettuato poc’anzi per Crema, il “Monte”, orfano degli infortunati Mattiello e Pozzobon, ha i suoi punti di forza nella batteria di esterni e in particolare nell’ex biancoscudato Pagotto, che compone una coppia ben assortita con Ciman.
Mattia Rossetto
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4 febbraio 2018