Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus, subito Nobile

Il lungo trascina la Broetto. Ottima prova di Ferrara in regia
Espugnata Cagliari

 Sono belle le cartoline dalla Sardegna, anche se non è più estate. In una c’è Claudio Nobile, che al suo esordio ufficiale in maglia Virtus mette a referto 22 punti con 11 su 12 al tiro e otto rimbalzi. In un’altra c’è Matteo Ferrara, 18 anni, che in assenza del play Stojkov – infortunato – si prende sulle spalle la regìa dall’alto dei suoi due metri. E svolge il compito benissimo. In un’altra cartolina c’è la squadra che difende come nel girone di ritorno dell’anno scorso, quello delle 11 vittorie. Ed è l’immagine che coach Friso si porta a casa alla fine di questo viaggio, perché serviranno prove più attendibili per misurare le ambizioni della sua squadra.

All’esordio in serie B, con l’emozione inevitabile del momento e una pesante zavorra di inesperienza, l’Accademia Su Stentu regge il confronto per metà partita, senza dare mai l’impressione di poter contrastare la Virtus, soprattutto sotto canestro, dove Nobile e Lazzaro fanno quello che vogliono. La Virtus gioca per i suoi lunghi, sacrificando qualche tiro dalla distanza (solo 11 conclusioni da tre alla fine) e incassa buoni dividendi in termini di percentuali. Così i neroverdi sono sempre in controllo, senza soffrire. È proprio di Ferrara la tripla che sblocca il punteggio in avvio. Poi sono Canelo e Nobile a dare il primo strappo (4-12 dopo 4’40”). I Pirates sono arrembanti ma disordinati e spesso si trovano a tirare da tre per mancanza di idee. Laguzzi, sotto i tabelloni, prova a fermare Nobile con scarsi risultati. Però ha rapidità e in attacco si fa notare. Una tripla di Elia riavvicina i sardi (9-12), Canelo respinge l’assalto. Poi Friso ordina la difesa a zona e la Virtus allunga ancora, chiudendo il primo quarto sopra di 5 (11-16) e andando rapidamente a +10 (13-23) all’inizio del secondo, con una tripla di Schiavon e ancora con Ferrara. Coach Sassaro chiama time out e prova a dare ai suoi una chiave per aprire la difesa padovana. Ma ai sestesi servirebbe un tiro migliore. Lo trovano Melis e Pilo, che firmano un 5-0 a metà del periodo (20-28), frenando l’emorragia e poi ancora Pilo (23-28), ma è praticamente l’ultimo sussulto dei padroni di casa, che da questo momento in poi non troveranno più il canestro da lontano. Anche perché Friso decide di abbandonare la difesa a zona e rimette a uomo i suoi. Lazzaro e Nobile in attacco riprendono a macinare punti, anche se la squadra sbaglia troppi liberi (10/20 alla fine). Alla pausa lunga il tabellone segna 27-37 e la Virtus sente di avere il match in pugno. Il terzo periodo offre cinque minuti di basket da dimenticare, sul finire dei quali una tripla di Schiavon, Ferrara e Nobile mettono insieme i punti del break decisivo (34-47). I sardi sono nervosi, Lazzaro danza nel pitturato e allarga il divario e Friso fa anche prove di pressing, dopo i canestri segnati. Sul +20 (40-60 in apertura di quarto periodo) si gioca solo per rodare gli schemi. I Pirati provano a contenere il divario, la Virtus si rilassa dopo che Schiavon segna i punti del +22 (41-63), una bomba di Pilo la risveglia e Friso chiede l’ultimo sforzo ai suoi. Ci pensa Nobile, ancora una volta. Al traguardo c’è spazio anche per Bonetto, Cusinato e Pavan. La loro cartolina guarda al futuro. Cristiano Cadoni


Friso ha ritrovato la sua difesa: «I nostri successi nascono lì»
Non si inventa niente. «Ferrara come playmaker l’abbiamo provato per sette-otto mesi, ci stiamo lavorando tanto», racconta alla fine coach Friso ai telecronisti di Directa Sport, la web tv che trasmette le partite dei Pirates. «Lui può farlo, gli piace giocare per gli altri, sta crescendo, in quel ruolo può avere un futuro. E noi avevamo Stojkov non ancora al meglio, perciò abbiamo deciso di non rischiarlo». Mossa vincente, si può dire a posteriori, anche se poteva sembrare un azzardo. Ma non sembri che la Virtus ha sottovalutato l’impegno. La partita con l’Accademia era considerata più difficile di quanto non dicessero i pronostici della vigilia. «Temevamo Sestu», ammette Friso, «perché sappiamo che non molla niente, che ha grande intensità. Ma noi abbiamo costruito la nostra vittoria sulla difesa. Non è stato facile, faceva anche molto caldo». Gli chiedono già degli obiettivi. E Friso abbozza: «Noi sappiamo che ci sono almeno cinque squadre che hanno speso tanti soldi e che di conseguenza puntano in alto. Poi ce ne sono altre che si stanno dimostrando subito molto ben attrezzate. Non sarà facile inserirsi, ma noi abbiamo come obiettivo quello di ripetere il girone di ritorno dell’anno scorso». C’è spazio anche per un incoraggiamento agli avversari appena battuti: «L’Accademia paga lo scotto dell’inesperienza e lo pagherà per un po’, come è successo a noi l’anno scorso. Il salto di categoria si sente a livello di ritmo, serve qualche settimana. Poi ci si adatta, è inevitabile». È soddisfatto anche Claudio Nobile, mvp della partita: «Con i miei compagni ci stiamo ancora conoscendo, ma abbiamo fatto un buon lavoro in preparazione e cominciamo a trovarci. Oggi mi hanno servito bene e abbiamo fatto una bella partita».
Cristiano Cadoni

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3 ottobre 2016