Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus, è una bella sconfitta

Sesto ko di fila. Ma contro Orzinuovi arrivano segnali confortanti.
Alla pari con i più forti. La Virtus mette la testa fuori dal tunnel della crisi e gioca la miglior partita dell’ultimo mese e mezzo, tenendo in vita la sfida contro Orzinuovi fino all’ultimo giro di lancette. Non basta per interrompere la striscia negativa giunta a sei sconfitte di fila, ma fa ben sperare per il futuro, a cominciare dal match infrasettimanale contro Reggio Emilia.

«Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno, siamo sicuramente in ripresa e ce la siamo giocata con una squadra fortissima», dirà a fine partita coach Massimo Friso. «Se lo vediamo mezzo vuoto, resta il rammarico per non aver saputo fare un po’ di più. Abbiamo qualche amnesia di troppo, forse anche perché non siamo ancora pronti per giocare a questi ritmi. Tutte le volte che siamo stati sul punto di riprenderli, ci è mancato qualcosa». Al netto dei primi 4’ di gioco, la Virtus avrebbe perfino vinto. Ma le partite durano 40’ e all’inizio Orzinuovi – con 6 punti di Ruggiero e una bomba di Valenti – mette il match in cottura. Dopo 3’18” è 2-11, poi una schiacciata di Valenti sigla il 3-15 che resterà anche il massimo vantaggio lombardo. La Virtus si rialza con 4 punti di Nobile e con una tripla di Lazzaro (12-20) sul finire del primo periodo. Ma soprattutto con il rientro di Stojkov che cambia decisamente ritmo alla squadra. Lazzaro e Nobile accorciano sul 16-23 e in avvio di secondo periodo fino al 18-23. È un’altra Virtus, capace di correre e di alternare soluzioni da sotto – come chiede Friso – a tiri da lontano. Orzinuovi però mostra subito la lunghezza della sua panchina: Bona entra, mette 3 punti e un assist e riporta i suoi sul +9 (18-27). Stojkov c’è, recupera due palloni e insieme a Lazzaro confeziona un contro-break che arriva al 26-29. È una bella partita. Ruggiero, giocatore sontuoso, piazza una bomba pesantissima, la Virtus spinge il contropiede e supera senza affanni anche il press lombardo. Orzi allunga ancora (30-39), Stojkov accorcia (33-39). Una schiacciata di Crosato tira fuori settimane di rabbia neroverde e Canelo – ancora top scorer – inventa il canestro del -4 con cui si va a riposo (39-43). Ed è ancora Crosato ad aprire il terzo periodo con i punti del -2 (43-45). La Virtus è viva, Nobile ha la palla del pari e subisce un fallo non fischiato, Cantone non perdona e mette 5 punti di fila (43-51). Salvato segna da 3, Cantone pure. Orzinuovi vorrebbe chiuderla, la Virtus non molla, anche se a tratti va in apnea, perché Schiavon è sottotono e a Friso manca almeno un buon cambio. Il periodo si chiude con 5 punti di Lazzaro e Canelo che riportano la Virtus a -6 (58-64). Sullo slancio, i neroverdi trovano ancora una tripla di Stojkov e una di Salvato (64-66), solo che il play fa 3 falli di fila in due minuti. Lazzaro mostra tutto il suo repertorio da sotto e tiene a -2 il distacco. Per tre volte la Virtus ha la palla del pari e sono tre le palle perse da urlo. Dal 70-72 si va a 70-78 in un amen, perché Orzinuovi sa cosa fare e non perdona. Stojkov prova a riaprirla da tre (73-78). Mancano solo 47”, Canelo trova un’altra tripla (76-80) e Salvato ruba palla. Ma la sua bomba va fuori e i lombardi possono gestire il vantaggio.

Cristiano Cadoni
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5 dicembre 2016