Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus d’alta quota con Nobile e Miaschi

(Il Gazzettino)
Il confronto di sabato sul campo di uno squadrone fatto per il salto di categoria affrontato dai neroverdi con la “faccia” giusta ribattendo al Piacenza con volontà

Mandare cinque giocatori in doppia cifra, segnando in totale oltre novanta punti, tirare con il 46% complessivo dal campo (57 da due e 35 da tre) e vincere anche la battaglia ai rimbalzi (in totale 33, cinque in più degli avversari), non è stato sufficiente alla Virtus sabato sera per imporsi sul campo di Piacenza: 105-94 il risultato finale.
Del resto, non era facile poter pensare di imporsi sulla vice-capolista del girone, che dopo aver collezionato ben nove vittorie consecutive, tra cui quella nello scontro al vertice con Cento (giusto la settimana prima sullo stesso parquet), era caduta mercoledì a Forlì (Se non avesse perso, sarei stato fiducioso sul colpaccio! confidava, prima della gara, il direttore generale Nicola Bernardi). Una squadra costruita per ambire al salto di categoria, che già schiera l’ex nazionale Rombaldoni (a cinque giorni dal suo 41° compleanno: 20 punti, con 4/5 da due e 3/3 da tre) ed a breve, terminata una vera e propria odissea, potrà contare anche sul 35enne americano Hawkins, ex di Roma, Milano e Siena (reduce dalla squalifica di quattro anni per doping, nei giorni scorsi ha ottenuto il permesso di soggiorno per motivi extra-cestistici). Lo scarto finale a favore dei biancorossi piacentini, in una gara nella quale gli attacchi hanno preso il sopravvento, è stato dato dal loro terzo quarto (ben 30 punti segnati) e dal parziale finale.
La formazione di Daniele Rubini, rinfrancata dai due successi interni consecutivi e da una classifica finalmente rasserenata, si è presentata però con la faccia giusta: facendo l’andatura in avvio (sull’8-4 e fino al 14-8 al 4′); e, nonostante qualche palla persa di troppo, riuscendo a rimettere il naso avanti sia prima dell’intervallo (due giocate da tre punti consecutive di Lazzaro e Miaschi) che, nonostante la partenza 10 a 2 dei locali, a metà del terzo quarto (sul 60-56). La faccia dell’esperienza: quella del totem Nobile, assoluto mattatore del pitturato nel primo tempo (quando segnava ben 17 punti). Ma soprattutto quella, imberbe, del 2000 Federico Miaschi: 22 punti (con 4/6 da due, 3/6 da tre e 5/6 ai liberi, più quattro rimbalzi e tre recuperi) per un sontuoso 25 di valutazione nei 26′ minuti di impiego non male davvero!
Chi ha potuto vedere sabato sera la gara, trasmessa anche in diretta streaming sul canale Youtube di Lega nazionale pallacanestro, ha forse compreso perché il futuro, del ragazzo di scuola Reyer in primo luogo ma più in generale della Virtus in questa stagione, non possa che considerarsi roseo

Giovanni Pellecchia
alt
11 dicembre 2017