Stagione 19/20 campionato serie B

E’ una sconfitta agrodolce

(Il Mattino)
Squadra in ripresa, l’attacco gira. Ma 105 punti subiti sono troppi
La modalità Nba è un lusso, che non puoi permetterti quando giochi contro Piacenza. Il duello a suon di punti lascia in bocca un retrogusto agrodolce alla Virtus Padova (105-94). Non era questa una delle partite che i neroverdi erano chiamati a vincere, ma aver tenuto testa a una delle corazzate della Serie B induce a porsi il classico domandone se il bicchiere sia mezzo vuoto o mezzo pieno. «Abbiamo giocato dimostrando che siamo in netto progresso», rileva coach Daniele Rubini. «Ma è la solita storia della coperta corta: appena mettiamo a posto l’attacco, ecco che traballa la difesa. Anche se va elogiata la condotta di squadra, abbiamo accusato troppe sbavature difensive: 105 punti devono sicuramente allarmarci. Poi, però, sono stati anche gli episodi a condizionarci. Siamo rimasti interdetti da alcuni fischi arbitrali (il quinto fallo di Canelo in un momento chiave, ndr) e se guardiamo a quanto era già accaduto mercoledì con Desio ne usciamo sconfortati. E aggiungiamoci il fatto che ogni volta siamo costretti a fare i conti con acciacchi e infortuni vari, che non ci permettono di allenarci in serenità». L’infermeria è frequentata da Piazza e Lazzaro: il primo continua a calcare il parquet con un’infiltrazione alla spalla e non è in grado di tirare, l’altro ha un problema muscolare alla coscia. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, i segnali positivi non mancano. Per esempio, la prova di Miaschi (22 punti), che ha tirato con 7/12 dal campo. «Non ha ancora 18 anni, ma possiede personalità e grande talento offensivo», dice Rubini. «Deve migliorare nelle letture difensive. Anche il reparto lunghi, con Crosato, Lazzaro e Nobile, sta dando garanzie. Basterebbe essere meno discontinui nell’arco della stessa partita, quando è necessario amministrare i vantaggi e invece perdiamo l’inerzia rischiando di arrivare in fondo poco lucidi. Ora abbiamo due scontri che determineranno il corso del nostro campionato. Li consideriamo alla stregua di un’unica partita da disputare. Con Olginate (sabato prossimo, ore 21, Kioene Arena, ndr) e Alto Sebino, capiremo se potremo vivere senza l’acqua alla gola».
Mattia Rossetto
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11 dicembre 2017