Stagione 2024/2025 - Campionato serie B Interregionale

Virtus affronta lo spauracchio Cento

(Il Mattino)
I neroverdi tentano l’impresa. Due padovani nelle file della capolista
Virtus Padova-Cento vale quanto un derby. Il basket di Serie B, che torna oggi, ore 18, alla Kioene Arena dopo qualche settimana di latitanza, propone uno scontro imperdibile. I neroverdi misurano la propria consistenza contro la capolista del girone. Imbattuta dopo otto giornate di campionato, la “corazzata” Cento gode ancora una volta dei favori del pronostico (la scorsa stagione venne sovvertito sia all’andata che al ritorno), potendo vantare un roster forte e profondo, impreziosito nell’asse play-pivot da due padovani: il giovane talento Marco Pasqualin (’97) e l’esperto Michele Benfatto (’85). Il primo, acquisto di punta estivo tra gli Under, sarà regolarmente in campo. L’altro, intento a recuperare da una frattura alle vertebre rimediata a Lugo, siederà invece in panchina. Notizie dall’infermeria anche della Virtus: il play di scorta Calzavara ha ricominciato a correre e coach Rubini potrebbe anche decidere di rischiarlo per qualche minuto. Anche perché il duello tra playmaker sembra possa rivestire una certa importanza all’interno della partita. Piazza e Calzavara da un parte, dall’altra Cantone e Pasqualin.
«Ci aspetta una gara pericolosa contro una squadra insidiosa, che in casa non ha mai perso. La Virtus gioca sull’emotività del momento: dovremo fare in modo che non si esalti limitando i suoi break. A Cento abbiamo un gruppo super e qui gioco insieme a Vico, Cantone e lo stesso “Benfa”, tutta gente da cui ho molto da imparare. Anche i nostri tifosi sono pazzeschi. A Padova avremo un seguito di 300 persone». Il clima da derby sarà attenuato dalla rottura delle apofisi, che ha messo fuori causa Benfatto. Quasi una maledizione per l’ex centro del Patavium, che la scorsa volta non scese in campo alla Kioene Arena per un infortunio muscolare.
«A Padova è destino che io non giochi», rileva il capitano della Benedetto XIV Cento. «Peccato, mi avrebbe fatto piacere. La Virtus è una squadra fisica, che ha diversi giocatori di talento come Canelo e un allenatore molto bravo come Rubini, che mi lanciò giovanissimo in B/2 a Piove di Sacco. Anche se abbiamo inanellato otto vittorie consecutive, sarà una lotta». Ma il “Benfa” quando lo rivedremo giocare a Padova per la sua città? «Forse più avanti, ora penso soltanto ad andare con Cento in A/2».
Mattia Rossetto
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19 novembre 2017