Stagione 19/20 campionato serie B

Under 18, battuta Brescia adesso Verona

Con un’altra grande prova corale la Virtus conferma la prestazione di giovedì a Cremona, batte Leonessa e ribalta anche la differenza punti della gara di andata. Domani a Verona lo scontro diretto per il quarto posto.

Antenore Energia Padova – Leonessa Brescia    75–66 


Antenore Energia Virtus Padova: Cammisa, Visone 11, Tognon 5, Mazzonetto 4, Meneghin 13, Lomma 3, Cignarella 4, Capetta, Basso 24, Pellicano 11, Antonello e Mason n.e. – All. Seno – Ass. Turi

Leonessa Brescia: Bertini 2, Mesah 9, Dalcò 8, Amadini, Rodella 7, Naoni, Veronesi 16, Marangoni 14, De Martin, Thioune 6, Bellandi, Galic 4 – All. Di Meglio – Ass. Zanco

Parziali: 25-14, 15-18 (40-32), 13-19 (53-51), 22-15 (75-66)

Arbitri: Gallo-Corrò

Usciti per 5 falli: Thioune al 36′ – Dalcò al 40′

Percentuali:
Virtus Padova: T2 51% 24/47 – T3 30% 3/10 – TT 47% 27/57 – TL 58% 18/31
Leonessa Brescia: T2 41% 19/46- T3 31% 5/16 – TT 39% 24/62 – TL 65% 13/20

Il parquet di Rubano rimane inviolato anche nell’ultima casalinga, come accaduto per tutto il girone di ritorno Si potrebbero citare dati e statistiche per celebrare la vittoria dei ragazzi di Seno lunedì sera contro una buona Brescia. Forse, però, basta la consapevolezza che, a due giornate dalla fine, il futuro dipenda esclusivamente dai loro risultati.

La partenza non è delle migliori, con gli ospiti che piazzano una tripla alla prima azione. Il quintetto virtussino però si scuote e conferma l’atteggiamento visto nell’ultima uscita: 10-0 di parziale, trascinato dall’energia di Lomma. Il sottoscritto esce dopo 6’ con una caviglia dolorante, ma trova in Meneghin un valido sostituto. Tre conclusioni dall’arco in chiusura di quarto (due di Visone, una dello stesso Meneghin) permettono alla Virtus il primo vero allungo (25-14).

Più combattuto il secondo quarto, in cui entrambe le squadre trovano il canestro con relativa facilità: i padroni di casa provano a scappare, sfruttando i minuti che Thioune passa seduto in panchina per aver commesso il secondo fallo personale, ma il vantaggio non si dilata perché gli ospiti rispondono con prontezza. Seno pesca poi energie fresche dalla panchina. Il +8 con cui la Virtus conduce all’intervallo è risultato fedele rispetto a quanto visto in campo, sebbene lasci l’esito della contesa da definirsi nei successivi 20’.

La ripresa vede i padroni di casa calare di intensità in difesa dopo qualche minuto e compiere scelte affrettate in attacco: Brescia si riavvicina pericolosamente, fino al -2 su cui si chiude il terzo quarto (53-51). Decisive sono, così, le prime azioni dell’ultimo periodo, con la Virtus che sigla un parziale di 4-0 che costringe coach Di Meglio a chiamare time-out. Dando prova di carattere e maturità, i padroni di casa non si scompongono e conducono la partita su binari favorevoli, aiutati dalla presenza costante (e ingombrante) di Basso in entrambe le metà campo. Visone ha un conto aperto con un tizio con il 7 sulla maglia ed è forse questa sfida nella sfida la più godevole, vista dalla panchina: inutile riportarne l’esito.

Nei minuti finali, gli ospiti tentano una disperata rimonta, senza particolare convinzione, soprattutto senza arrivare mai a ribaltare l’inerzia della gara. È Pellicano a gestire con acume gli ultimi possessi, trovando gloria in lunetta e dando sicurezza ai compagni. Suoi i liberi che consentono alla Virtus di ribaltare la differenza canestri, sebbene non fosse indispensabile in chiave qualificazione (entrambe le squadre erano infiatti appaiate in classifica a 28 punti).

Il girone di ritorno si chiuderà ora con due trasferte, a Verona domani (mercoledì) e a Brescia (avversaria NBB) lunedì prossimo. Mi taccio perché le mie parole non siano nefaste.

Carlo Cignarella