Stagione 19/20 campionato serie B

Un derby sorprendente!

Broetto Virtus Padova – Tramarossa Vicenza 96-89

Broetto Virtus Padova: Stojkov 15 (1/2, 3/6, 4/5), Ferrara 4 (2/3, 0/1, 0/0), Canelo 14 (1/7, 2/4, 6/8), Crosato 8 (1/3, 2/3, 0/0), Nobile 2 (1/3, 0/0, 0/0), Salvato 5 (1/1, 1/3, 0/0), Schiavon 10 (2/2, 2/3, 0/0), Lazzaro 29 (7/10, 2/3, 9/13), Buja 9 (3/3, 1/1, 0/0), Cusinato n.e. All. Friso. Ass. Primon e Pomes.

Tiri da 2: 19/34 (56%) – Tiri da 3: 13/24 (54%) – Tiri liberi: 19/26 (73%) – Rimbalzi: 35 6+29 (Lazzaro e Nobile 8) – Assist: 15 (Canelo e Nobile 4).

Tramarossa Vicenza: Vai 18 (4/9, 3/5, 1/2), Campiello U. 16 (7/10, 0/1, 2/3), Rizzetto 15 (1/1, 4/5, 1/1), Demartini 14 (4/7, 0/4, 6/8), Campiello A. 12 (4/7, 1/4, 1/4), Boaro 10 (2/3, 1/2, 3/5), Ianes 4 (1/4, 0/0, 2/2), Basso (0/0, 0/2, 0/0), Chinellato (0/2, 0/0, 0/0), Oboe (0/0, 0/0, 0/0). All. Silvestrucci. Ass. Tona e Monfardini.

Tiri da 2: 23/43 (53%) – Tiri da 3: 9/23 (39%) – Tiri liberi: 16/25 (64%) – Rimbalzi: 28 6+22 (Campiello A. 7) – Assist: 15 (Demartini 6).

Parziali: 29-23, 23-21 (52-44), 22-25 (74-69), 22-20 (96-89).

Le statistiche

Anche questa sera i molti appassionati che hanno scelto la Kioene Arena rinunciando alla passeggiata in centro con la bella giornata o alla gita di carnevale a Venezia sono stati premiati da una partita bella, appassionante e contraddistinta da tante sorprese.

Ha iniziato Andrea “Ramboso” Righi, lo speacker, che al momento dell’inno nazionale, colto di sorpresa da un problema tecnico, ci ha pensato solo pochi secondi prima di “mettersi in proprio” cantando Mameli a cappella e terminando sommerso dagli applausi del palasport.

Poi è toccato ai giocatori che hanno dato vita ad una partita del tutto diversa da quella che ci si aspettava. Avremmo puntato forte prevedendo un match pieno di botte e di difesa ruvida, invece è stato il derby degli attacchi con tante conclusioni segnate nonostante difese forti e tiri da posizioni difficili. Le percentuali da due sono state molto alte con Vicenza a chiudere con il 53% e la Broetto addirittura con il 56%. Da tre poi la Broetto ha stupito tirando altrettanto bene che da vicino e chiudendo con un 54% figlio del 2 su 3 infilato da Crosato, Lazzaro e Schiavon, e del 3/6 di Stojkov.

Per ultima abbiamo lasciato la sorpresa più bella, l’esordio di Federico Buja, un 1999 o meglio dire un ragazzo del ’99 per la concretezza da veterano con cui ha marchiato la partita nei suoi 11 minuti di esordio in prima squadra. Federico ha dimostrato la sfacciataggine giusta, è entrato in un momento difficile per la Broetto che all’inizio del secondo quarto si è trovata con Stojkov, già a quota 2 falli, e con Canelo, appena uscito dall’infermeria, in affanno. Sarà per questo che coach Friso ha azzardato così presto la carta del ragazzino di Mestrino. E lui in 11′ non ha sbagliato una mossa, ha segnato 9 punti, una bomba, una penetrazione, due tiri da 2 di cui uno pestando la linea dei 6.75, ha fatto l’impossibile per difendere su un avversario di peso ed esperienza come Demartini e per concludere una prova con i fiocchi (il coach nel secondo tempo ha preferito non rischiarlo) ha rifilato una stoppata tremenda a Boaro lanciato a concludere un contropiede.

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La stoppata perentoria di Buja a Boaro

Come dice il vicepresidente Papa “un esordio come il suo in Virtus non si era mai visto”, in più il ragazzo viene dallo stesso paese di un certo Davide Cantarello, insomma ha tutte le carte in regola per fare bene, però faccia attenzione a non illudersi perchè la strada sarà lunga, intanto si goda i complinenti per un esordio che resterà pietra di paragone per molti, ma molti anni!

Un derby con tante sorprese ma che finalmente ha rispettato il risultato del pronostico. Non è cosa da poco per la Broetto di quest’anno che i derby li aveva persi tutti, pur giocandoli sempre con il favore della differenza di classifica. Dopo la sconfitta a Vicenza e le due scottature con il San Vendemiano, per quest’ultima occasione i ragazzi avevano rassicurato società e tecnici: con Vicenza alla Kioene non si perde. Sono stati di parola, giocando una partita di grande sostanza, condotti da un Lazzaro tornato grandissimo e da uno Stojkov che ha voluto vincere la sfida personale contro i rivali diretti della Tramarossa.

Partiti subito a mille i neroverdi (13-7 dopo 3’23”) hanno dovuto fare i conti con la prima delle tante rimonte di Vicenza che alla metà del periodo li riagganciava (13-13) ma non riusciva a mettere il naso avanti chiudendo i primi 10′ sotto di 6 (29-23).

Nel secondo quarto, nonostante la grande precisione al tiro di Rizzetto e Vai, gli esterni che mantenevano caldo l’attacco vicentino, l’esplosione Buja ha consentito ai virtussini di raggiungere il +12 alla metà del periodo (46-34), margine eroso sul finale fino al 52-44 con cui le squadre sono rientrate negli spogliatoi.

L’inizio del terzo quarto è il periodo più difficile per la Broetto che punto dopo punto si vede prima raggiungere (57 pari dopo 3’58”) e poi sorpassare (62-67 dopo 6’24”). Una bomba di Stojkov impedisce alla Tramarossa di prendere il largo ed è sempre Stevan, a 1’35 dalla sirena, a cambiare il volto della partita con un azione da 4 punti, bomba più tiro libero, che vale il 70 a 67 che riporta davanti i virtussini spinti dall’asse Lazzaro-Schiavon fino al 74 a 69 con cui inizia l’ultimo quarto.

Nei dieci minuti finali l’inerzia è sempre dalla parte della Broetto ma Vicenza non si arrende e l’ultimo grande sforzo dei ragazzi di Silvestrucci li porta a solo 4 punti (65-61) quando mancano 4′ dalla fine. Ci pensa prima Schiavon con una bomba su assist di Lazzaro, poi è Marcone a chiudere con i fuochi d’artificio la sua serata speciale (39 di valutazione con 29 punti segnati, 9 falli subiti, 3 assist e 8 rimbalzi): stoppata ad Andrea Campiello e tiro da sette metri per il 91 a 81 che, nonostante rimangano 1’26” da giocare, da il via libera alla festa sugli spalti.

In classifica la contemporanea sconfitta di Crema a Faenza (89-65) vale per i virtussini, che superando Vicenza raggiungono quota 22, il settimo posto in solitario. Davanti Lecco e Faenza a quota 26 sembrano irraggiungibili ma quel che più conta sono le sconfitte di Desio (in casa con Alto Sebino 83-91) e di Milano (a Sestu 76-74) che fermano a 18 e 16 punti la corsa delle due inseguitrici più accanite alla zona play-off cui accederanno le prime otto classificate.

Domenica la Broetto è attesa dalla trasferta di Bergamo, una sfida dove i ragazzi di Friso sembrano avere poche speranze, con i padroni di casa che vorranno riscattarsi dalla sconfitta di questa sera nel confronto d’alta quota con Orzinuovi (79-60) che li ha relegati al secondo posto.