Stagione 2024/2025 - Campionato serie B Interregionale

Un derby combattuto ferma gli Under di Seno

VIRTUS PADOVA 60-66 PETRARCA BASKET

RUBANO Cach Seno al termine dell’ultimo allenamento aveva avvisato i suoi: «I derby sono sempre imprevedibili, l’ultimo che ho giocato qui l’abbiamo vinto con un tiro da metà campo ederavamo ultimi in classifica contro la Virtus capolista».

E la Virtus che è scesa in campo ieri sera accarezza a lungo il sogno di portarsi a casa il primo derby della stagione, contro un Petrarca, sulla carta, più forte. La gara che va in scena a Rubano, sotto gli occhi di un nutrito pubblico, risulta però amara ai padroni di casa, che falliscono più volte l’aggancio nei momenti decisivi.

I primi minuti sono a senso unico: la Virtus non si sblocca per più di 4’, mentre gli avversari sfruttano errori e distrazioni per portarsi a +8. Dopo un time-out i ragazzi di Seno realizzano finalmente di essere in campo e, almeno sul piano dell’agonismo, la partita si accende. Rimane, tuttavia, la netta superiorità a rimbalzo degli ospiti, bravi anche a correre in contropiede, trovando facili appoggi o tiri aperti. Le percentuali realizzative, certamente non all’altezza, condizionano pesantemente la Virtus per tutta la prima metà di gara, costringendola agli straordinari in difesa per non soccombere: si prova anche un’aggressiva zona 1-3-1, per mettere pressione agli avversari. Qualche buon recupero, insieme a forze fresche dalla panchina, fruttano il -7 all’intervallo lungo: buon risultato per i virtussini, che in attacco faticano a servire Basso in post, sono poco efficaci al tiro, ma restano aggrappati alla partita guidati dal solito Pellicano (17 alla fine).

Alla ripresa la Virtus sceglie un quintetto piccolo, con giocatori rapidi, nella speranza di trovare più facilmente la via del canestro, anche in contropiede. La scelta paga in parte: se i padroni di casa ritornano in partita è grazie a una grande aggressività in difesa e ai punti che il Petrarca si divora in contropiede. Certo, mettendo in campo tale agonismo, le scelte offensive non sono sempre lucide, alcune palle perse rischiano di costare davvero caro. Trascinato dall’entusiasmo della panchina e dalla rimonta che prende forma, il quintetto virtussino (senza cambi per diversi minuti) rientra fino al -2 su cui si chiude il terzo quarto.

Il quarto, e decisivo, periodo è per cuori forti: il vantaggio degli ospiti non supera mai le 7 lunghezze, anzi per lunghi tratti è la Virtus ad avere in mano l’inerzia del match, nonostante fallisca troppe volte il canestro del sorpasso. Il tabellone continua a segnare -1, ma ai padroni di casa manca la freddezza per segnare, dopo grandi difese. Nessuno vuole perdere, ma la Virtus sembra avere paura di vincere, anche quando Borsetto e Seck escono per 5 falli. Così, gli ultimi due minuti diventano una disperata rincorsa a un traguardo quasi impossibile, dopo che Scanferla aveva realizzato da 3 punti, garantendo agli ospiti la sicurezza del +7.Un sussulto d’orgoglio negli ultimi istanti riaccende qualche speranza, spenta dall’infallibilità dei petrarchini in lunetta.

Qualche rimpianto per la Virtus, che perde il derby in casa di soli 6 punti, senza averci creduto fino in fondo, al termine di una gara tutto sommato equilibrata. Tanti gli errori da entrambe le parti, tuttavia, forse, quello più grande lo commette il pubblico ospite: a meno di 1’ dalla fine, con la vittoria (quasi) in tasca, irride e acclama ironicamente un virtussino che asciuga il parquet prima di una rimessa. Al netto dell’accesa rivalità tra le squadre, il gioco era stato prevalentemente sportivo e corretto: peccato.

Carlo Cignarella

VIRTUS: Tognon 2, Visone 12, Pellicano 17, Cammisa, Mazzonetto, Cignarella, Antonello 2, Mason 4, Meneghin 6, Lomma 11, Basso 5, Capetta n.e.; all. Seno, ass. Turi.

PETRARCA: Borsetto 4, Gamberoni n.e., Bruzzese 9, Di Falco 11, Scanferla L. 11, Seck 6, Stavla 4, Scanferla A. 4, Dia, Bovo 2, Ragagnin 24; all. Biondo, ass. Garon.

ARBITRI: Gallo (PD) – Frigo (PD)

Parziali: (11-22 / 19-15 / 17-12 / 13-17)