Stagione 19/20 campionato serie B

U18 Eccellenza – Pallacanestro Favaro vs Virtus Padova 66:85

Il rosa è ufficialmente il mio colore preferito. E non ditemi che c’entra con San Valentino: appena scesi dal pulmino di amore nell’aria non c’è traccia, solo una coltre di nebbia che aleggia in una landa desolata nei paraggi di Mestre.

Sembriamo lievemente disorientati, sarà perché giochiamo in un ex granaio (mi perdoneranno gli amici di Favaro ma il soffitto a capanna rimanda proprio ad un granaio) o perché alcuni sono effettivamente distratti da Afrodite, come suggerisce il nostro @marcoturi (che non se la sentiva proprio di redigere l’articolo: scusatelo, è molto timido).

Niccolò nel riscaldamento mi avvicina, anziché con il solito ghigno, con l’aria di un capitano che sta per cedere lo scettro: “con gli infortuni da minorenne dovrei aver chiuso”. A parte la gufata clamorosa, forse questi 18 anni sono arrivati prestino, ma vivissime felicitazioni. Constatiamo poi che chi alza la palla a due è in realtà un volto noto, già incrociato nel “covo” del Leoncino. Le premesse per una serata sfortunata ci sono tutte. Ma noi abbiamo un obiettivo. Portarla a casa.

Partiamo scarichi, ma subito mettiamo in chiaro le cose: non siamo venuti in gita (per vedere cosa, poi?).  Il quintetto base funziona bene, solo un paio di cambi nel primo quarto per far rifiatare qualcuno. Non riusciamo a servire con precisione i nostri lunghi, ma troviamo soluzioni in contropiede con facili appoggi, due di Fra e uno di Ricki. I 40 punti che recita il tabellone all’intervallo sono un fatto straordinario in questa stagione, a cui certamente contribuisce anche una difesa avversaria, che alterna zona e uomo, a tratti inconsistente. Non che la nostra sia impenetrabile: dei loro 32 punti, 15 li segnano dalla lunetta. Li stiamo tenendo a galla noi, forse incapaci di interpretare un metro arbitrale ferreo.

Nel secondo tempo controlliamo la partita, senza però ammazzarla. Questo ci costa qualche brivido quando concediamo tre contropiedi e loro ostentano fiducia. Per nostra fortuna le loro percentuali, soprattutto dall’arco, rimangono piuttosto basse, così anche la nostra difesa a zona si rivela efficace. Recuperiamo diversi palloni e chiudiamo la partita nei minuti finali, senza sbagliare i a cronometro fermo e attaccando la zona con lucidità. Due passaggi illuminanti di Niccolò&Niccolò al sottoscritto mettono di fatto il punto esclamativo alla gara. Invece no, Mattia ha idee diverse: ultimo possesso, palla in mano, meno di 20 secondi alla sirena. Si fa dare la palla e spara da tre, realizzando, con gli altri 9 in campo di fatto ai saluti. Dev’esserci stata una scommessa aperta con Sam.

I bilanci del campionato concluso li lascio allo staff tecnico. Promettente però questo sussulto d’orgoglio nelle ultime due uscite, che, con le vittorie conseguite, ci consente di non “trascinarci” fino a fine stagione. Le parole incoraggianti di coach Omologo nel post partita chiudono, almeno per il momento, il percorso di questa squadra in U18. Attesissimo l’evento di gala generosamente offerto dal General Manager Enrico assente, come il relativo seguito, per l’ultima battaglia.

Costretto agli straordinari per manifesta indisponibilità di cronisti,

Carlo Cignarella


Pall. FAVARO: D’Ambrosio, Betiol, De Marchi, Bertan, Zecchin, Camporese, Foltran, Smaniotto, Schraulech, Bertotto.
All. Loriga, Ass. Gardin.

Virtus PD: Lomma 12, Visone 16, Pellicano 11, Cammisa 8, Meneghin, Antonello 10, Mason 2, De Benetti 2, Baccaglini 4, Cignarella 9, Garbo 3, Basso 7.
All. Omologo, Ass. Garon, 2 Ass. Turi.