Stagione 2024/2025 - Campionato serie B Interregionale

Tonfo della Broetto

SanVe, la “bestia nera”.
Prima di ieri sera era stata una bomba al tritolo di Muner a condannare la Broetto Virtus alla sconfitta più dolorosa del suo campionato. Prima di ieri sera, perché la Rucker San Vendemiano si è confermata la bestia nera dei ragazzi di Massimo Friso. Orfana di Canelo, la Virtus paga dazio crollando negli ultimi 10′ (parziale: 27-15) davanti all’energia e al dinamismo dei trevigiani, dopo che aveva dato la sensazione di potersi giocare la vittoria nel rush finale. La gara della Broetto si era messa in salita già in avvio (12-6 al 4′) e per entrare in ritmo i neroverdi avevano dovuto appigliarsi al tiro da tre di Salvato (12-9) e a due giocate di Schiavon (12-12). A dirla tutta, però, è solamente dopo la prima pausa, che l’intensità di gioco aumenta privilegiando gli attacchi. Nel secondo periodo, il SanVe detiene il pallino del gioco (19-12), ma quando Nobile inizia a far valere la propria fisicità sotto le plance (19-19) l’incontro segue i binari dell’equilibrio. È sempre il centrone neroverde a realizzare il pareggio (24-24 al 16′). I giovani di Volpato provano a fare l’andatura con Antelli e Carlesso (32-28), incontrando tuttavia la pronta reazione dei padovani (33-31). La ripresa è giocata sul filo della tensione e del singolo possesso: dopo i primi canestri della partita di Nobile e Crosato, la Broetto torna per la prima volta sopra nel punteggio con Lazzaro (43-44) e in seguito con Stojkov (49-50), ma il terzo quarto si chiuderà in perfetta parità (52-52). Degno del derby il duello fra lunghi: da una parte Carlesso, dall’altra Nobile, a tratti dominanti ed entrambi in doppia doppia. La sfida resta in bilico fino al principio dell’ultimo parziale: sul 61-61, la Broetto perde colpi e non riesce più a ribattere ai locali, che costruiscono il break risolutivo (11-0). La tripla di Schiavon tampona l’emorragia (72-64), ma è tardiva e non basta a lenire la ferita aperta dalla Rucker lasciando sulla pelle dei neroverdi un’altra sconfitta. Stavolta ancora più sanguinosa.
Mattia Rossetto
mattino_logo
12 febbraio 2017