Stagione 2024/2025 - Campionato serie B Interregionale

Muore a 14 anni stroncato dal tumore

(Il Mattino)
Federico Longhin si è spento domenica dopo due anni di cure, aveva giocato a basket con la Virtus. «Ragazzo stupendo»
Un attimo prima hai tutta la vita davanti, un attimo dopo l’esistenza si ribalta come una clessidra. Il tempo di Federico Longhin, 14 anni appena, è finito nell’ultimo giorno del 2017. Domenica ha chiuso gli occhi per sempre, dopo due anni trascorsi a lottare contro un tumore che concede poche speranze. Così ora il sorriso pulito di un ragazzino nel fiore della vita è stato stampato su un’epigrafe che solo a vederla toglie il fiato.
Federico avrebbe voluto molto probabilmente frequentare il liceo Fermi dopo le scuole medie, ed è il motivo per cui da ieri mattina la sua foto e la data del funerale sono appesi all’ingresso della scuola. Avrebbe voluto anche continuare a vestire la casacca della Virtus Basket, dove ha giocato come guardia nella categoria Under 13. «Era un bravissimo ragazzo, si era ambientato molto bene nel gruppo. Purtroppo a un certo punto ha dovuto smettere con gli allenamenti», ricordano i dirigenti della società che si occupano del settore giovanile. Federico Longhin si stava curando ormai da due anni ma quel particolare tipo di patologia è impossibile da battere. Al massimo si può rallentarne l’avanzata, allungando così il periodo di sopravvivenza. Federico abitava in via dei Mille nel quartiere San Giuseppe ma la famiglia frequentava la parrocchia della Madonna Incoronata alla Sacra Famiglia. Il quartiere intero, ora, piange per la morte di questo ragazzo con la più classica delle domande di fronte a una tragedia del genere. Perché?
«Ce l’ho avuto come alunno alle elementari», racconta un’insegnante che ieri mattina, una volta vista l’epigrafe appesa, è corsa dal parroco a chiedere informazioni. «Era un ragazzino stupendo, con una famiglia meravigliosa». Non si può non ricevere un pugno sullo stomaco incrociando quei due occhi immortalati in foto, quel sorriso limpido che illumina il volto di un essere umano nel fiore della vita. L’ultimo saluto a Federico verrà dato domani alle 10.30 partendo dall’ospedale civile per la chiesa parrocchiale della Madonna Incoronata, dove potranno andare tutti gli amici, gli ex compagni di squadra, i parenti e le persone che l’hanno amato. Quella foto, quel nome, quell’età: un pugno sullo stomaco anche per quanti ieri mattina hanno varcato la soglia del liceo Fermi, dove accanto al portone d’ingresso è stata affissa l’epigrafe. Subito sono iniziate le ricerche per capire chi è quel ragazzino e quale tragedia nasconde una comunicazione così fredda e asettica. «Non è un nostro studente e non risulta nemmeno sia parente di qualcuno qui dentro. Semplicemente pare che sognasse di frequentare questo liceo alla fine delle scuole medie», raccontano dall’istituto di via Vittorio Emanuele II.
Enrico Ferro
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4 gennaio 2018