L’acquisto “interno” dell’Antenore

(Il Gazzettino,17 gennaio)
Dopo quasi un mese, domenica l’Antenore Energia Virtus torna davanti al pubblico padovano, alla Kioene Arena la formazione di Daniele Rubini, reduce da tre vittorie consecutive con squadre di fondo classifica (Soresina, Crema e Varese) completa un ciclo di gare con le pericolanti del girone affrontando Olginate. «Guardando la classifica erano tre partite dal risultato ovvio ha ribadito il coach, ospite di una trasmissione televisiva -, ma nello sport di scontato c’è veramente molto poco. Le squadre che abbiamo affrontato arrivavano tutte da situazioni strane, essendo appena passate attraverso l’avvicendamento degli allenatori ed erano partite che nascondevano insidie. Avere poi l’aspettativa che ti vede con un unico risultato possibile, non è semplice da portarsi dietro. I giocatori, però, sono stati bravi a venirne fuori».
Rischi che possono riproporsi con Olginate. Alla vigilia di Natale, ha cambiato infatti guida tecnica: sostituendo il guru Meneguzzo (curiosamente dopo il successo ottenuto sulla Rucker Sanve, seconda insieme ai neroverdi, sic!) con il semi-esordiente Giorgio Contigiani, che ha poi perso entrambe le gare. Gare nelle quali schieravano un nuovo arrivo, o per meglio dire, ritorno: l’ala Riccardo Chinellato, che aveva iniziato la stagione in A2 all’Eurobasket Roma. Proprio riguardo il mercato, coach Rubini chiarisce: «Noi siamo, tendenzialmente, una squadra che nasce da una programmazione. La tradizione della società è costruire passo dopo passo: quello che stiamo facendo adesso ce lo siamo preparati in questi tre anni di percorso. Il mio valido direttore sportivo (Roberto Rugo, ndr) mi dice che sta monitorando tutto, però penso che una delle operazioni più brillanti che abbiamo fatto è stata la partita di spessore assoluto fatta da un ragazzo del nostro settore giovanile (Niccolò Pellicano mvp domenica scorsa, ndr). Il mercato è sì fuori, ma è anche quello che ti trovi in casa».