Stagione 19/20 campionato serie B

La Virtus più brutta punita dai vecchi “amici”

(Il Mattino, 16 dicembre)
Lazzaro e Salvato trascinano Mestre alla vittoria, i neroverdi di Rubini irriconoscibili perdono il primo posto in classifica
Tracollo improvviso e inspiegabile nel derby con Mestre per la peggior Virtus Padova della stagione. La capolista – che fin qui stava realizzando una stagione quasi impeccabile, con le uniche sconfitte arrivate negli scontri diretti con San Vendemiano e Bernareggio – in una giornata totalmente storta inciampa 87-76 in casa del Vega Mestre dei tanti ex e scivola al secondo posto in classifica alle spalle del nuovo duo di testa. amici nemici.
Un brutto passo falso quello di Padova, che va in tilt contro un avversario immischiato nella lotta per non retrocedere e che ora in classifica sente il fiato sul collo a -2 della rediviva Pavia insieme a Monfalcone. Beffa se possibile resa ancor più dolorosa dal fatto che a guidare al trionfo i grifoni siano stati due grandi ex della Virtus come Salvato e Lazzaro, protagonisti della storica promozione in B del 2015, che in questo derby si sono goduti la loro personale rivincita. In particolare grande protagonista è stato il centro Marco Lazzaro, autore di una prova dominante con ben 22 punti messi a referto. Tribuna invece per l’altro ex Davide Bovo, uscito dai radar delle scelte di coach Volpato con l’arrivo dall’A2 dell’esperto ex Piacenza Castelli.

CRONACA
Una partita brutta e scorbutica fin dalle prime battute quella del PalaVega. Mestre è infatti brava a portare presto la contesa sul terreno della fisicità, favorita anche da un metro arbitrale molto permissivo. Il primo periodo si chiude con i grifoni avanti 19-15 (tripla sulla sirena di Lazzaro), con i neroverdi che vedono i primi nuvoloni neri all’orizzonte. La Virtus infatti soffre in difesa concedendo tanti tiri aperti in transizione che Mestre trasforma in punti, mentre in attacco la manovra non decolla contenuta dalla ruvidezza della difesa di casa. A tenere in piedi l’Antenore Energia ci sono le buone percentuali sotto canestro di Ferrari (top scorer finale con 22 punti), Morgillo e Bianconi ma poco altro; e infatti all’intervallo lungo la squadra di Rubini si trova sotto di sei (45-39). terzo quarto decisivoIl match però di fatto viene deciso nel terzo periodo. Pinton dà il bentornato sul parquet a Virtus mettendo a segno due triple di fila e Lazzaro scrive la sua firma sul +14. Con una paziente risalita l’Antenore Energia si riporta a metà terzo quarto fino al -5 con Bianconi. Però in un batter d’occhio Mestre riscappa sul +13 e chiude il parziale sul +16, strozzando nella culla i propositi di rimonta virtussini. Nell’ultimo periodo Padova non trova mai la reazione giusta per rimettere in discussione la vittoria, anzi gli uomini di Rubini scivolano anche oltre il -20.

Luca Perin