La Virtus non sbaglia e rivede… l’Aurora con un super Canelo

(Il Mattino)
Successo del quintetto di Rubini su Desio, che era partita
bene ma poi è calata. La classifica torna ad essere buona.
Meritava un seguito la vittoria jolly pescata a Rubano con Lecco. E il bis effettivamente c’è stato. Tre giorni dopo, nell’infrasettimanale della Serie B di basket, la Virtus Padova intasca altri due punti, ma dal peso specifico totalmente diverso, contro una diretta concorrente come l’Aurora Desio di coach Frates.
Crosato e compagni, che avevano iniziato la gara con le mani gelate (6/19 dal campo nei primi 10′), hanno dovuto fare i conti con un’avversaria più sciolta nelle prime battute (3-10). Dopo un gioco combinato, Nobile sbloccava il punteggio dopo un’eternità (5-10), ma a mettere in ritmo i neroverdi erano 7 punti consecutivi di Schiavon (12-13). Gli ospiti si dimostravano temibili dal perimetro (12-16), ma a cavallo del primo e secondo quarto i neroverdi mettevano per la prima volta il naso avanti piazzando un break eloquente (10-0) su ispirazione di Canelo (22-16). La reazione dei brianzoli era perentoria: Fiorito e Brown ribaltavano l’inerzia (24-28) evidenziando le falle della difesa neroverde, punita dai cambi sistematici sul perimetro. Anche le basse percentuali al tiro dalla lunga non agevolavano il compito dei padroni di casa (1/6 da tre), che però reggevano l’urto con Nobile (33-32).
Al rientro in campo dalla pausa lunga, si accendeva Fumagalli (9 punti in un amen) ed erano dolori per i neroverdi (35-41). Canelo ricuciva lo strappo (42-43), ma proprio quando i locali sembravano aver ritrovato il bandolo della matassa, un altro tecnico (gratuito), dopo quello fischiato alla panchina padovana, costava il quinto fallo a Nobile. Qui, però, la Virtus reagiva di pura rabbia e determinazione confezionando un parziale mortifero (11-0) con il giovane Miaschi, proiettandosi ad un inaspettato vantaggio da doppia cifra alla fine del terzo periodo (53-43). Al via dell’ultimo quarto, una breve fiammata riportava Desio a – 6 (53-47), ma era ancora Miaschi a salire in cattedra (60-50). I brianzoli, invece, vedevano il canestro restringersi sempre di più, mentre in transizione Canelo portava in dote il + 16 (66-50). Alla Virtus non restava che controllare mettendo la palla in cassaforte con Canelo, incontenibile nell’uno contro uno (70-54).
Sabato, la truppa di Rubini è diretta a Piacenza (sconfitta a Forlì 81-71), ma ci va decisamente rinfrancata nel morale.
Mattia Rossetto
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7 dicembre 2017