Stagione 19/20 campionato serie B

La Broetto insiste e sbanca pure il palasport di Desio: 59-67

Soltanto 48 ore dopo la vittoria interna sull’Urania Milano, la Broetto Virtus concede il bis espugnando il campo di Desio (59-67).

Al giro di boa del campionato di Serie B di basket maschile, la squadra di Massimo Friso assesta una “spallata” alla sua classifica, entrando decisa nella zona “calda”, dopo che giovedì sera alla Kioene Arena aveva messo le mani sull’ottavo posto in solitaria, valido per l’ultima piazza playoff. In attesa che stasera si completi l’ultimo turno d’andata, i neroverdi staccano proprio Desio di quattro punti in graduatoria, agganciando (almeno momentaneamente) Lecco in settima posizione.

Non è stato semplice, comunque, spuntarla a Desio. Pur rispettando il piano partita sui due lunghi Torgano e Politi, la Virtus ha poi dovuto fare i conti con la stanchezza accumulata nel match precedente. Dopo una prima frazione d’equilibrio (20-19), la Broetto ha iniziato a fare l’andatura aprendo un primo break a metà del secondo periodo, quando una tripla di Crosato è valsa il primo vantaggio da doppia cifra (24-35 al 15’). Nel frangente il quintetto neroverde faceva leva su Nobile, tornato ad esprimersi a buoni livelli, nonostante l’influenza lo avesse già limitato contro Milano. A cavallo dei quarti di mezzo Desio rosicchiava punto su punto, riportandosi in carreggiata (36-40). La risposta virtussina non si faceva attendere con Stojkov e Lazzaro a rimettere una “luce” di 9 lunghezze dagli avversari (36-45).

I padroni di casa continuavano ad inseguire la scia (39-45), accorciando le distanze al possesso (45-47), ma all’ultima pausa erano ancora gli ospiti a tenere il naso avanti, grazie alla premiata ditta Stojkov-Lazzaro (45-51).

Nel quarto conclusivo subentrava la stanchezza: con il fiato corto la Broetto (53-56 al 35’) faticava a resistere agli assalti dei locali, ma manteneva la freddezza in lunetta (53-60 e 56-62). Entrati nel giro di lancette finale, i liberi della sicurezza erano opera – tanto per cambiare – di Lazzaro (56-65) e Stojkov (59-67), bravi a spegnere ogni velleità di rimonta lombarda.
Mattia Rossetto
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8 gennaio 2017