Stagione 2020/2021 - campionato serie B

Inseguimento e freddezza finale

(Il Gazzettino)
Se il valore di una squadra si misura con il proprio playmaker, la Virtus – ieri sponsorizzata da Auto& Moto d’Epoca – ha davvero di che poter stare contenta: Andrea Piazza è tra i migliori registi della serie B. E ieri sera, ha letteralmente deciso e firmato con il suo nome la sfida con Reggio Emilia 2000 disputata nel fortino di Rubano.
La terza vittoria in questo scorcio iniziale di quattro gare per la formazione di Daniele Rubini, che si mantiene così nel gruppetto al secondo posto dietro la corazzata Cento (e cresce, se possibile, il rammarico per quella vittoria buttata via a Rimini). La prestazione del play di Pordenone è tutta (ma forse non solo!), nelle voci statistiche: 17 punti in 32 minuti di gioco, tirando 4/7 da due e 3/5 da tre, con sette rimbalzi, tre palle recuperate e quattro assist (di cui uno, no-look dietro l’orecchio a Crosato davvero di pregevole fattura). Proprio per questo, forse, l’unico neo della sua prestazione sta nel canestro realizzato – eccessiva leggerezza? – oltre il tempo massimo e che, invece, avrebbe potuto regalare ai neroverdi il massimo vantaggio e uno scarto maggiore in prospettiva differenza-canestri. Perchè la gara, va detto subito, è stata davvero palpitante e per niente facile per i virtussini.
Sorpresi in avvio dal grande impatto dei reggiani: che, infilando una serie impressionante di triple (specie con il loro miglior marcatore Motta) e mescolando le carte in difesa, in un amen si portavano sul 9 a 0. E, grazie anche alla velocità di esecuzione in attacco, facevano l’andatura in pratica per tutto il primo tempo (massimo vantaggio sul +12 del 16 a 4). La Virtus rientrava in partita ma, complice la non buona serata di alcuni (Schiavon e, almeno nel primo tempo, Lazzaro), le scarse percentuali al tiro e qualche palla persa di troppo veniva puntualmente punita (ancora -10 sul 23-33 al 14′).
Andata al riposo con uno scarto minimo, la Virtus attuava finalmente il sorpasso grazie a due triple consecutive – guarda caso! – di Piazza. Reggio Emilia, però, si manteneva sempre attaccata e anzi chiudeva la frazione ancora sul +1. Nell’ultima, invece, la difesa neroverde era un vero fortino (con scelte al limite dell’azzardo) e gli ospiti, per cinque minuti, potevano segnare solo dalla lunetta. La Virtus, che trovava canestri da Canelo e capitan Crosato, toccava con quest’ultimo il +5 sul 60-55 (sul già citato assist di Piazza). L’arrivo, però, era comunque in volata (62 a 60 quando il lungo ospite commetteva sfondamento in attacco); qui, erano decisivi i canestri di Piazza e Canelo.

Giovanni Pellecchia
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23 ottobre 2017