Stagione 19/20 campionato serie B

Federico Miaschi un genoano in neroverde

Secondo appuntamento con le interviste di Luca Kravina ai nuovi arrivati nella famiglia Virtus!

Oggi conosceremo meglio Federico Miaschi arrivato in doppio tesseramento dalla Reyer Venezia. Giovanissimo (classe 2000), il suo nome è in cima ai taccuini di tutti gli scout nonché punto fermo delle nazionali giovanili. Tornato dal Basketball without borders,  camp organizzato congiuntamente da FIBA e NBA e andato in scena in Israele, si è aggregato alla prima squadra NeroVerde dopo un primo squarcio di preparazione con i neo campioni d’Italia.

Aggiungiamoci un titolo nazionale under 18, l’esordio in serie A contro Cantù, i primi punti segnati nel massimo campionato da un nato nel nuovo millennio, la presenza in Champions League con gli orogranata… Non male come biglietto da visita!

E allora iniziamo la nostra chiacchierata proprio da qui.

Federico, come vivi tutti questi riconoscimenti e traguardi che hai raggiunto seppur così giovane?

Sicuramente fanno piacere e mi stimolano ad allenarmi con ancora più determinazione per migliorarmi giorno dopo giorno. Non avverto pressione.

Raccontaci un po’ di te

Sono cresciuto a Chiavari, in Liguria ho giocato fino a 14 anni quando ho avuto l’occasione di andare alla Reyer Venezia. Con la Reyer ho giocato nei campionati giovanili, allenandomi anche con la prima squadra.

Deve essere stata un’esperienza non da poco…

Verissimo anche perché i consigli ricevuti da mostri sacri come Marquez Haynes o Tomas Ress valgono doppio.

Come hai iniziato a giocare a basket?

Il basket fa parte della mia famiglia. Mio padre giocava a pallacanestro e ha fatto tutte le giovanili in foresteria a Varese. Anche i miei fratelli più piccoli giocano a basket.

Chissà che sfide con tuo padre in 1 vs 1… chi vince in famiglia?

Diciamo che fino a quando c’era troppa altezza di differenza vinceva lui…ma già dai 10-11 anni mi sono tolto delle belle soddisfazioni e soprattutto grandi rivincite.

10 anni??? Attento che chiederemo conferme ai tuoi quando verranno a vederti. Non è che appena leggono questo articolo imboccano la A7 per sfidarti?

Confermo tutto (ridendo).

I tuoi giocatori preferiti?

In assoluto LeBron James che è un po’ l’idolo di tutti i ragazzi della mia generazione. In Italia sicuramente Stefano Tonut.

Contento di essere approdato alla Virtus?

Certo! Potrò giocare per la prima volta costantemente insieme e contro squadre senior. Questo mi aiuterà senz’altro a crescere… c’è sempre da imparare da chi ha più esperienza. In più guardo a quanto la stessa situazione è servita al mio ex compagno Antelli: dopo un anno in serie B (a San Vendemiano) è passato in A2. La serie B sarà sicuramente un passo importante per la mia carriera.

Come procede il tuo inserimento in squadra e con lo staff?

Bene. Stiamo entrando in sintonia. Mi piace l’approccio di coach Rubini sia alla fase offensiva che difensiva. Ci sta trasmettendo l’idea di difendere come collettivo prima ancora che individualmente. Proprio sulla difesa mi chiede di seguire le sue indicazioni per implementare le mie capacità sul quel lato del campo e sono felice di farlo. Come squadra sono sicuro che faremo un buon campionato.

E a Padova dove ti sei sistemato?

Sono arrivato da pochissimo nella mia nuova casa e mi trovo benissimo. Ho appena conosciuto Beniamino (Basso, giocatore proveniente da Asiago al secondo anno in Virtus, ndr) e con lui oltre la casa condividerò anche la scuola.

Lasciamo Federico disfare le valigie nella sua nuova casa ringraziandolo per la disponibilità e la spontaneità.

Alla Virtus sembra proprio sia arrivato un gioiellino. Le premesse sono ottime: a lui il compito di continuare la sua crescita sportiva con tanta voglia di sudare in allenamento e  di dare il 100% in partita; alla società e allo staff tecnico quello di guidare il  giocatore in questa prima avventura tra i senior in un’esperienza che potrà essere sicuramente importante per la  sua carriera; a noi tifosi il compito di sostenere un giocatore ricco di talento ricordandoci che è pur sempre un ragazzo di 17 anni.

P.S.: Il ragazzo appare tranquillo. Volete farlo arrabbiare? Ditegli che la Sampdoria è meglio del Genoa…

P.P.S.: Settimana prossima cercheremo di contattare Andrea Piazza che, sceso dalla A2, viene considerato il grande colpo dell’estate NeroVerde.

#StayTuned

#BeVirtus

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