Stagione 2024/2025 - Campionato serie B Interregionale

Dopo i successi del 2016, le tre big padovane vogliono consolidarsi ai vertici

Lupe, Virtus e Unione prenotano un altro volo: il Fila è fra le prime quattro di A1, la Broetto cerca i playoff, il Guerriero sogna.
Il 2016 del basket padovano ha chiuso il proprio bilancio in attivo. Lupe, Virtus e Unione Padova, le tre realtà capofila del movimento cestistico locale, ripartono con entusiasmo, impegno e ambizione anche nel nuovo anno.

QUI LUPE.
«Per il basket sanmartinaro, il 2016 è stato l’anno del consolidamento ai vertici della pallacanestro femminile italiana», rileva il presidente Vittorio Giuriati. «Il quinto posto in A/1 del Fila San Martino, le due promozioni del Fanola in A/2 e delle Giovani Lupe in C sono risultati che inorgogliscono. Con il Fila abbiamo terminato l’anno solare con tanti infortuni, ma se non ci fossero stati non avremmo mai mostrato il valore di ragazzine come Beraldo, Fassina e Keys. Siamo molto contenti del lavoro svolto a livello di settore giovanile. Speriamo che emergano altre giovani da immettere nel nostro circuito. Nel 2017 non vogliamo fissare limiti: se la squadra di A/1 è al completo ha già dimostrato di poter competere con avversarie di prima fascia come Napoli e Ragusa; in A/2 le più giovani vogliono stupire ancora, mentre con le Lupe di C puntiamo a una tranquilla salvezza».

QUI VIRTUS.
Sono giornate di lavoro intenso in casa virtussina. In questi primi giorni dell’anno, la dirigenza neroverde è impegnata con alcune riunioni programmatiche. La palla, però, passerà molto presto al campo: giovedì, ore 20.30, la Broetto Virtus riceve infatti l’Urania Milano alla Kioene Arena. «Il 2016 non sarebbe potuto andare meglio», sostiene il direttore generale Nicola Bernardi. «Dopo aver agguantato inaspettatamente, ma meritatamente i playoff per la A/2, abbiamo aumentato il nostro budget, supportati da sponsor e incassi delle partite. Abbiamo lavorato con il settore giovanile e il minibasket a 360 gradi raggiungendo la cifra record di 800 tesserati, per poi avviare anche due nuove squadre di bask-in e basket femminile. Oserei dire che siamo stati travolgenti dal punto di vista delle iniziative. Ripetersi sarà difficile, ma cercheremo di migliorare ancora la qualità del nostro lavoro. Per la prima squadra di Serie B, l’obiettivo non possono che essere i playoff».

QUI UNIONE.
«Il 2016 è stato l’anno 1 del progetto Ubp», riflette il neo presidente Antonio Vendraminelli. «Siamo partiti a luglio 2015 integrando tre società: Petrarca, Pro Pace Mortise e Cadelfa femminile. È stato molto importante aver consolidato la struttura organizzativa con un gruppo dirigente che persegue obiettivi condivisi. Per il futuro restiamo aperti ad altre realtà del territorio. Abbiamo costruito una buona ossatura con la prima squadra di C Gold e anche l’Under 20 Eccellenza ci sta regalando soddisfazioni. Per la parte femminile, dopo la promozione in B, le ragazze della Cadelfa hanno avvertito il salto di categoria, ma sembrano ora aver compreso lo spirito del campionato».
Mattia Rossetto
mattino_logo
2 gennaio 2017