Dal +20 al rischio-beffa, ma la Virtus si prende due punti d’oro

(Il Mattino)
La solita Virtus a due facce. Ma mai come questa volta i due punti racimolati nella tana di Rubano valgono oro, perché arrivano dopo un primo tempo dominato e una seconda metà di gioco in balia di Olginate.
Il finale mozzafiato, però, premia la resistenza dei neroverdi, bravi a spuntarla grazie a “San” Lazzaro, dopo aver subìto una rocambolesca rimonta addirittura dal +20. Spinta da Nobile, la Virtus aveva preso subito in mano la partita issandosi sul +8 (10-2 al 6′) per poi chiudere sul +11 (21-10). Il vantaggio lievita ancora nei minuti successivi (29-14), anche se un minibreak ospite mantiene invariate le distanze (29-19).
Dopo la bomba di Miaschi, che porta in dote la tripla del +20 (39-19), Planezio riavvicina i suoi (39-25), ma all’intervallo lungo la Virtus si presenta con un solido margine (45-27). Olginate esce dagli spogliatoi determinata a riaprire la contesa, dimezzando il gap a -9 (47-38). I locali reggono l’impatto con il solo Canelo (52-42), ma quando Planezio firma il -4 la sfida è di nuova tutta da decidere (52-48).
Fortunatamente sarà ancora il dominicano a limitare i danni sul finire del terzo periodo (59-50). La paura continua a serpeggiare nell’ultimo quarto. Si segna pochissimo, ma Bassani sigla il -6 (61-55) obbligando Rubini a chiamare timeout, che non riesce a tamponare l’emorragia (63-60). Senza Piazza, out per 5 falli, i neroverdi perdono un punto di riferimento.
Marinò realizza il -1 (68-67), così tutto si decide negli ultimi 11”: Rota pareggia i conti dalla lunetta a quota 70, ma è la giocata decisiva di “Marcone” Lazzaro a far esplodere il palazzetto. Per la squadra di Rubini sono due punti che valgono tantissimo in quella fascia di classifica che oscilla tra zona playoff e zona playout.
Mattia Rossetto
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17 dicembre 2017