Stagione 2020/2021 - campionato serie B

Crema amara con un mea culpa

(Il Gazzettino)
Rimandata, ma non bocciata. Al primo vero test di maturità della stagione (e giovedì sera si replica con Vicenza alla Kioene Arena), la Virtus torna sconfitta da Crema peraltro con un discreto passivo (-16). Segnali positivi, però, per la formazione di Daniele Rubini ce ne sono.
«La verità è che questa sera non siamo stati supportati dalle percentuali di tiro – spiega il coach neroverde -: il dato più eloquente è il nostro 15 per cento da tre punti a fronte del loro 45 per cento. Così, non puoi pensare di tornare vincitore. Eppure, abbiamo subito solo 73 punti: segno che il piano partita ha tenuto. Ai ragazzi, avevo presentato la partita: andiamo a giocare di nuovo a Rimini (dov’era arrivata la prima sconfitta stagionale in volata e dopo una gara condotta a lungo, ndr), ma con più talento Crema, infatti, ha negli esterni un notevole potenziale; inoltre, con varie alchimie, ci ha di fatto impedito di appoggiare la palla sotto. Ed in questo caso, nonostante alcune buone giocate e tiri aperti, non abbiamo appunto saputo trovare con continuità la via del canestro».
Crema, in pratica, ha sempre fatto l’andatura sin dal canestro di apertura: la tripla segnata, dopo quasi due minuti, da Peroni. La Virtus, che pure metteva il naso avanti sul 4 a 3 (2/2 ai liberi di Piazza e canestro di Nobile), veniva subito ricacciata indietro da un parziale di 8 a 0 dei locali. E sul -6 i neroverdi chiudevano la prima frazione, dopo che riavvicinatisi momentaneamente a -1 (11-10) ne subivano un altro di 6 a 0. Scivolati anche a -10 (28 a 18 al 13′), capitan Crosato e compagni andavano poi negli spogliatoi con lo scarto limitato a un solo canestro.
Nelle fila cremasche, il veterano Del Sorbo (unico rimasto dalla scorsa stagione) e il giovane di scuola Reyer Paolin (nell’estate 2014 vicino ad un approdo in Virtus) erano, nel primo tempo, le spine nel fianco della difesa patavina.
L’andamento, seppur tra break e contro-break, non mutava nella ripresa: aperta da un canestro di Lazzaro, subito replicato da un 6 a 0 dei lombardi che tornavano a +10. La Virtus, supportata sia in cabina di regia che in fase realizzativa da Piazza (l’unico ieri sera con percentuali sufficienti: 4/5 da due e ai liberi, 1/3 da tre) tentava, faticosamente, se non altro di restare aggrappata al match.
All’inizio di ultima frazione, però, sul -12 era l’altro esterno Peroni con due triple consecutive entrambe dall’angolo a scrivere davvero la parola fine. I locali raggiungevano, infatti, anche il +23 prima che Crosato, Canelo (tripla) e Lazzaro (in lunetta) limitassero il passivo.
Giovanni Pellecchia
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30 ottobre 2017