Stagione 19/20 campionato serie B

Broetto fermata dai derby

Troppo pesanti le assenze di Stojkov e Salvato

Pall. Vicenza – Broetto Virtus Padova  68-62

Tramarossa Pall. Vicenza: Vai 22 (1/2, 4/12), Ianes 11 (5/9, 0/1), Campiello 8 (2/5, 1/4), Rizzetto 8 (0/0, 1/7), Demartini 5 (2/5, 0/4), Montanari 5 (1/2, 1/3), Boaro 5 (0/2, 1/2), Campiello 4 (2/6, 0/0), Oboe e Elio n.e. All. Orlando.  Ass. Silvestrucci.

Tiri da 2: 13/31 (42%) – Tiri da 3: 8/33 (24%) – Tiri liberi: 18/25 (72%) – Rimbalzi: 34 6+28 (Ianes 8) – Assist: 12 (Vai e Demartini 3).

Broetto Virtus Padova: Ferrara 2 (1/3, 0/2), Canelo 13 (6/9, 0/7), Schiavon 5 (0/1, 1/7), Crosato 7 (2/6, 0/4), Nobile 14 (7/11, 0/0), Bonetto 2 (2/2), Lazzaro 19 (5/12, 0/1), Clark, Pavan e Cusinato n.e. All. Friso.  Ass. Primon e Pomes.

Tiri da 2: 21/42 (50%) – Tiri da 3: 1/21 (5%) – Tiri liberi: 17/20 (85%) – Rimbalzi: 39 8+31 (Nobile 11) – Assist: 6 (Nobile e Crosato 2).

Parziali: 22-12, 15-12 (37-24), 11-23 (48-47), 20-15 (68-62).

Le statistiche

La serata inizia male ancor prima della palla a due con la sorpresa poco piacevole di vedere Salvato seduto vicino a Stojkov nella tribuna che raccoglie i tifosi di Energia Neroverde. Durante l’ultimo allenamento di venerdì Gabriele è scivolando contro la porta che separa il campo di gioco dagli spogliatoi e purtroppo nell’urto il vetro, nonostante fosse di sicurezza, si è rotto procurandogli dei tagli piuttosto profondi al braccio sinistro. Risultato: copiosa perdita di sangue, corsa in ospedale, cucitura del taglio e appuntamento a metà della prossima settimana per verificare lo stato della ferita.

Per coach Friso un brutto colpo, con il play titolare in rottura prolungata (sembra che Stojkov possa finalmente esordire domenica prossima a Rubano nella sfida con Bergamo) Salvato aveva dato una mano fondamentale supportando il giovane Ferrara e assicurando sia la corretta gestione degli attacchi neroverdi che una determinante applicazione difensiva.

Vicenza per contro è al completo anche se il centro Janes è alle prese con le terapie per dolori alle articolazioni.

La partita inizia con Vai che si mostra presto “on fire”, chiuderà l’incontro da miglior marcatore con 22 punti (1/2 da 2, 4/12 da 3 e 8/10 ai liberi), e nel primo quarto realizza 3 delle sue 4 bombe, dando lo strappo già decisivo alla partita (15 a 3 il parziale della seconda metà del periodo) quando il punteggio passa dal 7-9 dopo 5’49” al 22-12 della sirena. Già dai primi minuti si evidenzia anche la serataccia della coppia arbitrale, da vedere in telecronaca una serie di decisioni che dal vivo sono sembrate francamente incomprensibili, che dopo 3’ fischia il secondo fallo a Nobile condizionandone da subito l’impiego e fischia un tecnico a Friso che non nasconde la sua insofferenza per le decisioni più clamorose dei direttori di gara.

Nel secondo quarto Vicenza, spinta da Demartini, mantiene il margine e anzi nel finale lo stira fino al +13 (37-24) con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.

Il terzo tempo è tutto dei virtussini. Coach Friso ha definito una zona 2-3 che riesce ad inceppare i meccanismi offensivi degli avversari e ha catechizzato la squadra pretendendo che la palla venga sempre destinata ai lunghi. Lazzaro si esalta, entra in trance agonistica e diventa infermabile. Nel periodo segna un punto al minuto e soprattutto è infallibile ai liberi (8/8) che si guadagna puntando sempre il canestro senza alcuna indecisione. Vicenza fatica un sacco e ci vogliono 2’45” prima che il solito Vai segni la bomba che frutta i primi punti del periodo (42-32), poi devono passare altri 4’15” per un secondo canestro, segnato da Janes (44-40), quando la Broetto è ormai appiccicata. Il tempo si chiude sul 48-47 con l’inerzia completamente rovesciata.

Il sorpasso avviene dopo 3’14” dell’ultimo quarto con una conclusione di Nobile (50-51) che sembra aprire la breccia decisiva per l’esito finale della contesa. Invece passano solo 10” e Andrea Campiello infila una bomba (53-51), l’unica di una prestazione sottotono (2/5 da 2, 1/4 da 3, 1/2 ai liberi), che ha il merito di risvegliare dal torpore i compagni. Mentre la Broetto in evidente debito di ossigeno non ci prende più, Vicenza si rincuora, trova le strade per penetrare la zona e si procura una miriade di falli e di tiri liberi su cui costruisce il proprio successo. Rizzetto 2/2, Vai 2/2 e ancora 2/2, Rizzetto 1/2 e ancora 2/2, quando mancano 3’ alla fine Vicenza è tornata sopra di 5 (62-55) segnando solo dalla lunetta. Negli ultimi 180” i ragazzi di coach Orlando sono bravi a gestire il cronometro e la Broetto pur giocando il tutto per tutto riesce solo a portarsi a -4 (66-62) quando restano 10” da giocare.

Nonostante le recriminazioni sulle assenze e sui fischi arbitrali, la sconfitta fa male, il calendario infatti non è per nulla rassicurante e il rientro dei due esterni non ha ancora una data sicura. Domenica, per cominciare, si gioca contro Bergamo, finalista lo scorso anno, a lungo in cerca dei diritti per la serie A e poi rassegnata a fare un’altra stagione tra i cadetti per arrivarci, alla serie A, obbligatoriamente al termine dei prossimi play-off. Intanto i lombardi, complice la sconfitta odierna, di uno in casa contro l’altra grande Orzinuovi, arriveranno a Rubano, dove si giocherà nuovamente a causa degli impegni della Kioene, con gli stessi punti della Broetto e si preannuncia uno scontro da non perdere.

Tanti i confronti interessanti, ne citiamo tre. Il primo è senz’altro quello tra il miglior marcatore del girone, l’argentino Mario Jose Ghersetti (20.5 punti a partita), ala pivot del 1981 con trascorsi in serie A a Vigevano, Brescia, Verona, Ferentino, Reggio Calabria, e il suo diretto inseguitore, il caminese purosangue Marcone Lazzaro (19.0 punti a partita), ala pivot del 1992 con passato recente in serie D dove la Broetto l’ha pescato 3 anni or sono. Il secondo è quello tra i due playmaker dalle leve più lunghe del girone. Il fiorentino Simone Berti, play del 1985 alto 196 centimetri, con passato in serie A da Brindisi a Pistoia, Ostuni, Veroli e Biella, e il padovano Matteo Ferrara, ragazzino del 1997 alto 198 centimetri, che pur giocando play è il miglior stoppatore del girone precedendo con una media di 1.6 a partita il 208 Bozzetto di Crema e Balanzoni di Lecco (entrambi con 1.3). L’ultimo confronto non potrà essere diretto, visto che Panni gioca in play mentre Crosato gioca in ala, ma senza dubbio è il più sentito essendo i due non solo concittadini, entrambi sono nati e risiedono a Schio, ma addirittura vicini di casa.

Non resta che dimenticare in fretta questi due derby veneti e preparare con cura la prossima importante sfida.