Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus il derby è una grande festa!

Dopo un primo tempo ad inseguire risultato e buon gioco, nella ripresa la Virtus si esalta nella lotta. Alla fine il canestro di Vicenza sembra una vasca da bagno e per i neroverdi infilarlo è fin troppo facile: finiscono a quota 90 segnandone 59 nel secondo tempo.

Virtus Padova – Tramarossa Vicenza 90-71

Virtus Padova: Piazza 7 (0/0, 2/3), Canelo 20 (7/12, 1/1), Crosato 13 (1/3, 3/7), Schiavon 4 (0/1, 1/2), Nobile 6 (3/6, 0/0), Calzavara 4 (2/2, 0/1), Miaschi 13 (4/6, 1/2), Lazzaro 23 (8/11, 0/2),  Visentin, Tognon, Buia.  All. Rubini. Ass. Primon e De Nicolao.

Tiri da 2: 25/41 (61%) – Tiri da 3: 8/18 (44%) – Tiri liberi: 16/22 (73%) – Rimbalzi: 28 (3+25 – Crosato 10) – Assist: 20 (Nobile 5).

Tramarossa Vicenza: Andrea Campiello 17 (7/10, 1/1), Corral 12 (6/15, 0/2), Kekovic 10 (2/2, 2/3), Montanari 9 (1/1, 2/3), Eros Chinellato 9 (3/5, 0/2), Svoboda 7 (2/5, 1/5), Demartini 6 (3/5, 0/2), Contrino 1 (0/0, 0/1), Umberto Campiello, Rigon e Chemellon.e. All.

Tiri da 2: 24/43 (56%) – Tiri da 3: 6/19 (32%) – Tiri liberi: 5/17 (29%)  – Rimbalzi: 28 (9+19 – Corral 8) – Assist: 18 (Chinellato 6).

Parziali: 10-19, 21-17 (31-36), 25-14 (56-50), 34-21 (90-71)

Statistiche

L’inizio della Virtus è tesissimo, in attacco non riesce nulla e in difesa si fa tanta fatica a contenere i giochi a due dei vicentini che dopo 5’45” hanno già raggiunto la doppia cifra di vantaggio (3-13). Buon per i neroverdi che Chinellato, Svoboda e Corral sbagliano le successive conclusioni da 3 e la Tramarossa non prende il volo chiudendo il primo quarto senza neppure riuscire nel doppiaggio (10-19).

Nel secondo quarto la musica non cambia, la Virtus è sempre in affanno ma anche Vicenza sbaglia molto, specie nei liberi (chiuderà con un misero 29%), consentendo a Canelo, Miaschi e Lazzaro di tenere a galla la propria squadra e di recuperare qualche punto di svantaggio, anche se l’inerzia del gioco resta sempre decisamente nelle mani degli ospiti.

La pausa lunga è l’occasione per la bella cerimonia di consegna, da parte del sindaco Giordani, dell’assessore Bonavina e del presidente Bernardi, della targa di riconoscimento a don Alberico Alfonsi, ma anche per consentire a  coach Rubini di sistemare gli ingranaggi del gioco della sua squadra.

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Al rientro in campo la temperatura del parquet si scalda, la Virtus vuole vincere e al solito quando serve il carattere capitan Crosato non manca. E’ lui l’indemoniato che spacca la partita ed è sua la bomba che alla metà del periodo porta avanti la Virtus (45-44 dopo 5’27”). Padova diventa infermabile, Lazzaro chiuderà con un bottino di 23 punti, JC con 20, e un ottimo Calzavara oltre ad alternarsi con Piazza in cabina di regia si spende senza riserve in favore della squadra in una difesa che non lascia spazi per nessuno.

Da quel momento in campo c’è solo una grande Virtus che recuperata fiducia trova spazio per glorificare tutti i suoi portacolori e chiude tra l’entusiasmo dei suoi tifosi.

Alla fine tutti in campo per la foto commemorativa con la squadra e don Alberico che da vero supporter non sta nella pelle e si gode una festa che non poteva riuscire in modo migliore.

Adesso non c’è tempo per riposarsi, tra due gioni si torna in campo e a Lugo sarà d’obbligo non ripetersi in prestazioni come quella offerta a Rimini che ancora tormenta i sonni dei virtussini.