Stagione 19/20 campionato serie B

Antenore Energia U18 – Milano 3 83-69

Antenore Energia PD: Cammisa 5, Visone 14, Lomma 7, Tognon 4, Mazzonetto 10, Meneghin 6, Serafini 2, Trentin 3, Cignarella 4, Capetta, Basso 23, Pellicano 5. – All. Seno – Ass. Turi

Milano 3: Albiero 14, Mirabelli A., Mirabelli S 5, Rescia 5, Sassi 6, Galluzzi 2, Cassol, Arcaini 7, Gabanelli M. 26, Tagliaferri, GabanelliG. 2, Lungo 2. – All. Pugliese – Ass. Rustioni

Parziali: 23-14, 14-18 (37-32), 28-13 (65-45), 18-24 (83-69)

Percentuali:

Antenore Energia PD: T2 45% 19/42 – T3 32% 8/25 – TT 40% 26/67 – TL 81% 21/26

Milano 3: T2 44% 16/36 – T3 20% 5/25 – TT 34% 21/61 – TL 73% 22/30

Che dire, la Virtus si conferma solida sul parquet di casa e conquista il successo contro gli ospiti di Milano. Una non vittoria, peraltro, sarebbe stata davvero dura da digerire: avrebbe vanificato il brillante successo della settimana precedente con Reggio.

La partita, però, nasconde insidie, considerando la struttura del tutto atipica della squadra di coach Pugliese, che può contare su giocatori veloci, scaltri, chiacchieroni, anche blasfemi, ma sicuramente non particolarmente dotati tecnicamente.

L’inizio è promettente, con i padroni di casa che allungano giocando di squadra, ma gli avversari non si disuniscono e, al netto di qualche ingenua palla persa, danno sempre la sensazione di poter rientrare. Il gap tra le formazioni è tale da indurre coach Seno alle rotazioni già dal principio del secondo quarto: nonostante le energie fresche in campo, il vantaggio per la Virtus non decolla. Il +5 di metà partita non dà sicurezze, tanto più che Milano non ha nulla da perdere e ha tutto l’interesse a buttarla sulla “rumba”.

Un’altra volta, però, la Virtus spacca la partita nel terzo quarto, con un parziale di 28-13, frutto delle conclusioni dall’arco di Visone e dello strapotere in area di Basso (23 punti in 21 minuti) cercato molto dai compagni. Play of the game rimane la comoda schiacciata in campo aperto di Mazzonetto, quantunque il gioco fosse fermo. Milano si mette a zona per diversi minuti la Virtus, che aveva preparato l’attacco in settimana, muove bene la palla e trova con facilità tiri aperti. Ciò evidentemente innervosisce gli avversari che pensano bene di eccedere nelle proteste, prontamente sanzionate dagli arbitri.

Gli ultimi 10’ non offrono grande spettacolo, nonostante a tratti la sfida sembri riaprirsi, quando gli ospiti riducono lo svantaggio da 20 a 11 lunghezze. Senza alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire una partita già vinta (e da vincere), i padroni di casa conducono però senza affanni negli ultimi minuti. Positivo il debutto in u18 di Matteo Trentin, che riesce nell’impresa di segnare una tripla all’esordio e, poco dopo, farsi fischiare un fallo tecnico per simulazione.

Testa alla prossima, e per nulla scontata, sfida con Bergamo, che arriverà a Rubano vogliosa di riscattare il risultato dell’andata per cercare di violare un campo da cui la Virtus è uscita imbattuta nelle ultime quattro partite.

Carlo Cignarella