Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus ancora ko, suona l’allarme

(Il Gazzettino)  I neroverdi, ora scivolati al terzo posto, pagano una prima fase da dimenticare e una insufficiente percentuale da tre punti.
Se due indizi fanno una prova, l’Antenore Energia Virtus ha il fiato corto. Per la formazione di Daniele Rubini, alla Kioene Arena, è giunto il secondo stop consecutivo: 80-71 contro Crema. Due stop di fronte ad altrettante squadre affamate, dopo Lugo penultima ieri i lombardi terz’ultimi in classifica, ma che hanno saputo imprimere entrambe la gara che volevano al cospetto dei neroverdi. Questi ultimi, privi a tempo indeterminato del loro fromboliere Motta ed in attesa di tempi migliori, sono ora al terzo posto essendo stati scavalcati anche da Orzinuovi vittoriosa nello scontro al vertice con i Tigers Cesena (e questa sera potrebbero essere raggiunti da Faenza di Massimo Friso, che affronta nel posticipo del turno Lugo, verso cui sono però avanti negli scontri diretti).

AVVIO DA INCUBO
L’approccio alla gara, aperta peraltro dalla tripla di Filippini, è stato davvero da incubo per i virtussini: che, non trovando più la via del canestro (se non con un altra tripla di Filippini), subivano subito un parziale di 10 a 0 e chiudevano la prima frazione su un pesantissimo 22-6. Da lì in poi, inevitabilmente, la gara è stata in salita. La reazione, sospinta in particolare da Andrea Piazza (che mandava in visibilio il pubblico presente con un assist no look in contropiede dopo una virata da metà campo!), era se non altro da squadra di carattere: l’Antenore Energia, impattato al 17′ (sul 31-31), riusciva perfino a mettere il naso avanti sul finire del primo tempo con Ferrari prima (32-31) e capitan Schiavon poi (34-33).
PARZIALE MICIDIALE
Chiuso il primo tempo sul -4 la Virtus dopo l’intervallo, che dava spazio alla sensibilizzazione (con la gara dimostrativa tra gli Under 16 Gold neroverdi e la squadra della Step Società Terme Euganee Paralimpica di Abano), colmava subito il gap con Bovo (2/2 in lunetta) e Schiavon in contropiede. Ed anzi passava di nuovo avanti giusto al 25′ con De Nicolao (sul 46-44). In quello che sembrava il suo momento migliore, però, la formazione neroverde si perdeva, subendo un micidiale parziale di 14-0 che induceva coach Rubini a chiamare (forse persino tardivamente) time out ma che segnava anche irrimediabilmente la gara. Da lì in poi, infatti, l’Antenore Energia che grazie alla sua intensità difensiva recuperava comunque una caterva di palloni si è rifatta sotto al massimo ad un canestro di scarto: con una bella iniziativa di Pellicano al 32′ (58-61) e due minuti più tardi con Filippini. Che poco dopo, però, forse frustrato per un errore banale da centro area commetteva anche antisportivo. Era l’esatta fotografia della gara: una squadra mai davvero doma, ma che peccando in lucidità, non riusciva neanche in un finale convulso e costellato di errori (compresi, forse, due decisivi da parte degli arbitri) a far cambiare padrone alla gara.
LE PAROLE DI RUBINI
«Non siamo questi» commenta il vice allenatore Adriano Primon. Più dettagliata, invece, l’analisi della gara di coach Daniele Rubini: «Un approccio insolitamente molle e le scelte della squadra avversaria, che non si è stati in grado di punire a causa di una percentuale da tre punti che sta tornando ad essere un problema. Fino a questo momento avevamo avuto l’energia per sopperire a delle cose che stanno mancando: probabilmente anche il sapere di avere un giocatore non recuperabile. Dobbiamo trovare un assetto, se rimarremo quelli che siamo».
Giovanni Pellecchia