Stagione 2023/2024 - Campionato serie B Nazionale

Tra la nebbia il sole torna a splendere 

Spinea, 15.02.2024 –  In una nebbiosissima serata, sperduti fra autostrade, tangenziali e stradine di campagna, dopo aver sbagliato palestra e attraversato un parco in un buio che, per citare Zorro Zuccon “mi ricorda la brughiera nel film Un lupo mannaro americano a Londra“, i nostri arrivano al palazzetto per giocare, e finalmente, vincere.

MBS Spinea 36 – Irriducibili 51

PRIMO E SECONDO QUARTO

Nei giorni di preparazione alla partita, funestati dall’infortunio al dito di K, ma anche allietati dal rientro di Gio Carli dopo mesi di assenza, una notizia ferale scuote la squadra: Coach Ghinato è indisposto e non ce la fa a recuperare. Il fido vice Power Casella è pronto a condurre il team, ma proprio la sera di giovedì il suo meccanico (corrotto dagli avversari) lo chiude in officina in attesa della macchina ben oltre l’orario di ritrovo. E così il vostro cronista, che parla di sé in terza persona, si ritrova la lavagnetta in mano e gli Irriducibili, perplessi, si ritrovano Coach Arch Origani in panchina. Il sostegno della squadra e del Presidente però è corroborante, e il trascurabile fatto che MBS viene da zero vinte e dodici perse facilita la fiducia, così come ricordare che all’andata li abbiamo battuti di 24. Ma veniamo da un ciclo di sconfitte, e sebbene in ripresa, non è mai facile rompere il ghiaccio.

Alle 21.00 in un modo o nell’altro siamo tutti riusciti ad arrivare in palestra, ci cambiamo, come da programma iniziamo con calma a scaldarci… e 40 secondi dopo gli arbitri (finalmente due) fischiano i 3 minuti all’inizio. Ma come? Mancano 20 minuti alle 21.30! Si, ma la partita è alle 21.15. Possiamo andare alla palla a due.

Freddi ma fiduciosi iniziamo la gara. Cris torna a condurre la musica, Teddy sembra un po’ meno sofferente, ma essendo l’unico centro che ha a disposizione (Abbi e Tommy out), Coach O deve capire come preservarlo e sostituirlo per farlo rifiatare senza subire fisicamente i loro lunghi, che sebbene non altissimi ed atletici, muovono decisamente massa per il campo. A volte bisogna sacrificare l’estetica: ragazzi, si gioca a zona (e subito un sospiro di sollievo giunge da una parte non marginale della squadra).

In ogni caso Capitan Pag e Sector in campo con BigFranz garantiscono un inizio di buona energia, e ci portiamo rapidamente avanti fra l’altro con una bomba di Cris che fa sperare di essere un po’ più in serata al tiro. Al primo riposo di Teddy, sebbene con diversi centimetri in meno, la scelta di mettere Gio al suo posto è vincente. La sua intensità fisica e i suoi rimbalzi ci mancavano come l’aria, in più mette liberi e punti preziosi. La vera stella della serata però entra nella seconda metà del quarto. Zorro è un’ira di Dio stasera, corre ovunque, prende tiri con coraggio, li mette, sprona la squadra. Chiudiamo 7-13, forse stasera non dovremo soffrire.

Invece nel secondo quarto come al solito ci complichiamo la vita. Pippo gioca bene e segna, Pava e Majeta in basso sembrano ben posizionati, Monta sfortunato sì al tiro, ma presente in difesa. Eppure i tiri non entrano come dovrebbero e loro, nonostante giochino in modo imperscrutabile (ovvero non si capisce niente), piazzano una tripla e canestri, pochi ma buoni, che li riportano fino a meno due per poi però chiudere all’intervallo (grazie in extremis a Cris e Sector) sul 18-22 .

 

TERZO E QUARTO QUARTO

Nonostante il loro recupero, conoscendo intimamente l’allenatore posso dire con certezza che nella sua testa era tranquillo, le facce dei ragazzi erano serene. L’indicatore dello stato mentale della squadra è come sempre Capitan Pag, se lui sorride allora va tutto bene. La fiducia nei suoi è tale che Coach O decide di iniziare il terzo quarto con Salvo play, un play atipico, in quanto la sua caratteristica peculiare è che non la passa mai. Ma ha il phisique du role, è molto mobile, e diciamo che non disdegna il tiro. Così si continua a fare girare i cambi, non si stressa troppo nessuno, i giocatori hanno più fiato e lucidità e alla fine ricominciamo a macinare gioco e punti. Zorro, Pava, Pippo, Teddy, BigFranz canestro con fallo e volo acrobatico. Li difendiamo meglio e finiamo il terzo 23-33.

Il coach stasera non ha bisogno di chiamare time out: li chiama curiosamente MBS quando siamo noi in difficoltà. Non ha bisogno di istruire i giocatori: sono talmente ben preparati da Coach Ghinato che sanno perfettamente cosa fare, e comunque dato che tutti parlano contemporaneamente per l’intero minuto, non riuscirebbero a sentire quello che l’Arch potrebbe consigliare. L’ultimo quarto fila liscio, loro sono sempre più in confusione e noi giochiamo più sciolti. Vanno a referto tutti, meno Monta il cui gancio cielo che rotea sul ferro ed esce avrebbe reso orgoglioso Properzi. Majeta piazza ben due stoppate e segna, l’ultimo canestro lo mette Salvo, dopo una gragnuola di tentativi da ogni punto del campo. Chi la dura la vince, la partita finisce 36-51.

Dopo la partita una doccia fredda per gli irriducibili: le docce sono fredde! Alcuni di noi duri si lavano comunque e si recano come di consueto a festeggiare la ritrovata vittoria. Casualmente incontriamo il nostro primo sostenitore Massimo Caiolo, colui che ci ha inserito nella programmazione degli allenamenti delle squadre Virtus molti anni fa, colui che ci ha donato il nostro nome. Ci siamo ritrovati uniti passata la tempesta di sconfitte, adesso si riparte giovedì in casa contro Gazzera. Mirino riallineato: obiettivo playoff.

 

MBS SPINEA – IRRIDUCIBILI  36-51

Parziali: 7-13; 11-9 (18-22); 5-11 (23-33); 13-18 (36-51)

IRRIDUCIBILI

Zuccon 9, Cadoni 9, Sartore 6, Martin 5, Fugolo 4, Franz 4, Carli 4, Pavanello 4, Pagliani 2, Chiminazzo 2, Sechi 2.

All. Fabrizio Origani
Presidente: il Presidente