Stagione 19/20 campionato serie B

Rubini, fede virtussina e progetto lungimirante

(Il Gazzettino)
Dal settore giovanile, prende in mano la prima squadra.

Daniele Rubini è il nuovo allenatore della Broetto Virtus. La società neroverde, una settimana dopo l’interruzione del rapporto con Friso, ha ufficializzato la scelta. Per il 52enne coach, padovano purosangue si legge nel comunicato – si tratta di un ritorno in serie B dopo i quattro anni rigeneranti passati all’interno del settore giovanile della società. La nomina di Rubini come head coach esprime la volontà societaria di continuare il progetto nel segno della continuità tra la prima squadra e la folta rappresentanza delle formazioni giovanili per le quali rivestirà la figura di responsabile tecnico. Il coach è già al lavoro con la società si aggiunge – per strutturare la squadra che nella stagione 2017-2018 parteciperà per il terzo anno consecutivo alla serie B con l’intento, come da tradizione, di non stravolgere l’ossatura del gruppo che ha chiuso lo scorso campionato arrivando ad un passo dai play off.
Daniele Rubini, classe 65 e diplomato Isef (insegna educazione fisica), dopo una lunga esperienza di settore giovanile, ha già allenato per tredici stagioni tra i senior: Roncade e poi Marghera in C1, Piove di Sacco (tre anni dal 2000), ma soprattutto Reyer Venezia e per un lustro Gattamelata in B2, portate rispettivamente alla promozione (2006) e a una finale (persa con Verona nel 2009). Per lui, si tratta del ritorno sulla panchina della prima squadra cittadina. «Di fatto è così spiega ma in due situazioni diametralmente opposte: quella era fine a se stessa; la Virtus, invece, ha alle spalle un progetto di cui il settore giovanile resta preminente. Eredito una situazione vantaggiosa: Friso, con cui mi sono consultato a lungo, lascia un ambiente cresciuto e abituato a lavorare. La mia scelta, semmai, penso sia funzionale alla valorizzazione delle giovanili. Dove già l’ultima stagione ha rappresentato una rottura con le gestioni passate: nel modo di lavorare, curando anche la preparazione fisica, e tornando a ospitare dopo anni un ragazzo da fuori. In questo senso, mi piacerebbe la condivisione tra allenatori».
La scelta della soluzione interna era nell’aria, ma entrambe le parti avevano depistato l’attenzione. «Daniele ha sempre rappresentato la nostra prima e unica scelta, specifica il dirigente Roberto Rugo, soprattutto perché incarna lo spirito Virtus. Al tempo stesso, però, non volevamo dare nulla per scontato: l’obiettivo, proprio perché oltre alla prima squadra assume la direzione tecnica del settore giovanile, è un lavoro di più anni».