Stagione 19/20 campionato serie B

L’appetito vien mangiando «Obiettivo spareggi»

Dopo aver piegato Cento all’overtime il dirigente Rugo si sbilancia: «Il salto in A/2? È possibile»
Dovessimo giudicare com’è andata finora la stagione della Virtus, meriterebbe un Cento… Per il massimo dei voti e la lode, c’è ancora tempo.
La Broetto ha però già conseguito un diploma di laurea battendo per due volte la Benedetto XVI Cento, una delle fantastiche quattro della Serie B di basket maschile, che hanno come unico obiettivo la promozione in Serie A/2.
Davanti al folto pubblico della Kioene Arena, i ragazzi di Massimo Friso hanno bissato dopo un overtime l’impresa dell’andata, regalando a se stessi e ai propri tifosi una domenica da ricordare. «Bella partita, bel risultato, bello spettacolo», incalza il tecnico dei neroverdi. «A fine gara ho visto i miei giocatori visibilmente emozionati e i nostri dirigenti molto soddisfatti. Anche il pubblico credo si sia divertito».
Qual è stata la chiave per vincere una sfida del genere, che a Padova non si vedeva da un bel pezzo?
«Sembrerà strano, ma l’abbiamo vinta difendendo forte sul perimetro», risponde Friso. «Qualcuno storcerà il naso asserendo che abbiamo concesso agli avversari di tirare con il 48% da tre. Ma meno male che li abbiamo tenuti a quella percentuale! Devo dire che contro Cento è sempre una partita particolare per la presenza anche dei due padovani, Andreaus e Benfatto (assente per infortunio, ndr). Per noi diventa molto stimolante giocare a Davide contro Golia».
Alzare l’asticella.
«Siamo in linea con l’obiettivo playoff dichiarato ad inizio stagione, ma l’appetito vien mangiando», sostiene Roberto Rugo, dirigente responsabile della prima squadra. «Se riuscissimo ad accedere agli spareggi promozione andando oltre l’ottava posizione, sarebbe un bel colpo, considerato che la formula quest’anno prevede che il nostro girone B, a detta di tutti il più competitivo, si incroci con il girone A». Nonostante una certa ambizione, la Broetto, però, non interverrà sul mercato. «Anche se i nostri competitor hanno aggiunto qualche tassello, salvo infortuni, vogliamo mantenere il roster attuale», puntualizza Rugo. «Ciò non significa che non continueremo a monitorare il mercato. Lo scorso settembre abbiamo investito sul giovanissimo asiaghese Beniamino Basso, un ragazzo di due metri, classe 2001, notato al Folgaria Basketball Camp, ma sul quale avevano già messo gli occhi Aquila Trento e Scaligera Verona. Abbiamo intravisto in lui delle qualità inserendolo nell’Under 16 di Daniele Rubini, che ha il compito di svezzarlo».
La mission.
«È stata una partita avvincente, vinta per giunta di fronte a 2.000 persone», sottolinea il patron Franco Bernardi. «C’è un po’ di rammarico guardando alle sconfitte con San Vendemiano e Iseo, ma per il resto stiamo facendo bella figura. La Serie A/2, tuttavia, non ci passa neanche per la testa. Pensiamo a portare avanti l’attività giovanile e il minibasket con cui svolgiamo un importante servizio sociale sul territorio. È il nostro fiore all’occhiello».


Domenica scorsa alla Kioene Arena ha debuttato Andrea Righi, il nuovo speaker per le partite casalinghe della Broetto Virtus. Righi raccoglie il testimone di Andrea Pavanato, coach della Virtus Cave, che si era prestato a ricoprire il ruolo negli ultimi anni. Di professione cuoco in un asilo, si divide anche fra l’attività di attore per il Teatro del Dodo e la conduzione di un programma quindicinale in onda il martedì sera su Radio Coperativa, all’insegna delle battute ironiche, strampalate e divertenti. Righi è diventato noto a livello locale e non solo con la sua compagnia Toituto.

andrea_righiAssieme al fratello Cris Righi e agli amici Enzo Donà, Matteo e Simone Venturini, ha realizzato “Ramboso” e “Ramboso Do”, un’esilarante parodia-doppiaggio in dialetto veneto dei primi due film della saga di “Rambo”. Appassionato di sport, in particolare calcio e football americano, si è avvicinato al basket e alla Virtus, di cui è diventato tifosissimo. «Il tifo per i colori neroverdi è nato solo nell’ultimo periodo, dopo che mi ero stufato di seguire il calcio», confessa Righi. «Ho scritto una mail al diesse Massimo Caiolo chiedendo se potevo fare lo speaker. È stato bello iniziare con una partita così bella ed emozionante. Mi sono divertito, anche se dopo tre minuti stavo già rischiando l’infarto. Ho cercato di incitare i tifosi a sostenere la squadra il più possibile».

Mattia Rossetto
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1° febbraio 2017