Stagione 19/20 campionato serie B

L’Antenore resiste all’assalto di Cremona

L’Antenore parte fortissima con un Bianconi on fire, strepitosa la schiacciata con cui apre le danze. Poi la Juvi aggiusta la difesa e la partita da spettacolare diventa caotica e piena di interruzioni (ci si mette anche il tabellone elettronico). Decisivi gli ultimi 10′ con i virtussini che ritrovano il bandolo della matassa e segnano i tiri liberi decisivi.
Antenore Energia Padova – Ferraroni Cremona    69-58

Antenore Energia Padova: Piazza 7 (1/4, 1/4, 2/2), De Nicolao 6 (3/3, 0/3, 0/0), Schiavon 5 (1/1, 1/3, 0/0), Ferrari 14 (5/8, 0/0, 4/4), Bianconi 18 (3/6, 2/7, 6/8), Pellicano 2 (1/1, 0/1, 0/0), Dagnello 9 (1/3, 2/8, 1/3), Calò 4 (1/1, 0/0, 2/4), Morgillo 4 (1/4, 0/2, 2/2),  Visone, Mazzonetto e Baccaglini n.e. – All. Rubini – Ass. De Nicolao e Primon.

Tiri da 2: 17/31 (55%) – Tiri da 3: 6/28 (21%) – Tiri liberi: 17/23 (74%) – Rimbalzi: 43 (10+33 – Ferrari 15) – Assist: 15 (Piazza e De Nicolao 4)

Juvi Ferraroni Cremona: Belloni 6 (0/1, 2/4, 0/2), Bona 12 (3/9, 2/7, 0/0), Veronesi 9 (2/4, 1/9, 2/2), Ndiaye 8 (4/7, 0/1, 0/0), Lazzeri 3 (1/1, 0/0, 1/2), Vacchelli 0 (0/0, 0/1, 0/0), Manini 9 (2/5, 1/6, 2/3), Esposito 0 (0/0, 0/3, 0/0), Petrosino 0 (0/2, 0/0, 0/0), Valenti 11 (2/4, 1/1, 4/6), Milovanovikj 0 (0/0, 0/0, 0/0), Boccasavia 0 (0/0, 0/0, 0/0) – All. Brotto – Ass. Panena e Testi.

Tiri da 2: 14/33 (42%) – Tiri da 3: 7/32 (22%) – Tiri liberi: 9/15 (60%) – Rimbalzi: 39 (11+28 – Valenti 10) – Assist: 9 (Bona 3)

Parziali: 23-13, 14-23 (37-36), 12-11 (49-47), 20-11 (69-58)

Statistiche

RUBANO Un successo sofferto ma importantissimo per tenersi la vetta della classifica e presentarsi a San Vendemiano sabato sera a pari punti per il super big match. L’Antenore Energia Virtus Padova nel catino di Rubano riesce ad avere la meglio 69-58 in una gara molto tattica e poco spettacolare contro una Juvi Cremona mai doma, che è stata in grado di mettere in grande difficoltà i ragazzi di coach Rubini.

Dopo un avvio sfavillante che ha visto Padova chiudere avanti di 10 (23-13) il primo quarto ed imporre un gioco arioso e qualitativo infatti la Juvi di coach Brotto è riuscita ad ingrovigliare i meccanismi Virtus e ha riportare in equilibrio il match, trovando anche un vantaggio di +3 nell’ultimo periodo.

Cremona infatti nel secondo periodo si impone con un sorprendente 14-23 di parziale e trova il sorpasso guidata dalle triple di Bona e Belloni. Solo un canestro negli ultimi secondi di Pellicano permette a Virtus di avere il naso avanti all’intervallo lungo, ma la gara ormai è indirizzata nei binari del più totale equilibrio. Nel terzo quarto le triple di Piazza e Dagnello sembrano dare nuova linfa ai padroni di casa ma di nuovo la Juvi è brava ad incartare la manovra dei neroverdi e si arriva all’ultimo decisivo round con l’Antenore Energia sopra di due.

E il vantaggio dura poco: Cremona in avvio di quarto periodo infila il secondo sorpasso e tocca anche il +3 (50-53) che gela Rubano. Virtus è però brava a rimanere lucida e a capire che è serata di luna storta, con percentuali al tiro che si fanno sempre più aride e con Cremona che inizia ad assaporare il colpaccio esterno. A spaccare in due la partita ci pensa però Andrea Dagnello che si prende la tripla del +4  facendo esplodere Rubano. Qui Virtus capisce che l’unico modo di venirne fuori è mettersi in trincea in difesa e alzare la pressione dietro. La mossa ripaga: la Juvi , troppo presto in bonus, non vede più il canestro e concede giri in lunetta che Padova realizza con freddezza. Bianconi è determinante ai liberi firmando il +8 e il +10 che permettono a Virtus di respingere gli assalti avversari e, gestendo il finale, di mettersi in tasca i due punti.

Top scorer dell’Antenore Energia è Corrado Bianconi con 18 punti (più 9 rimbalzi), determinante però anche Michele Ferrari che va in doppia doppia collezionando 14 punti e portando a casa anche ben 15 rimbalzi, di cui 5 offensivi.  In classifica con 18 punti Virtus si tiene il primo posto in classifica rispondendo alla vittoria di San Vendemiano e approfittando del passo falso di Bernareggio a Vigevano.