L’Antenore Energia Virtus Padova presenta Cesare Barbon

PADOVA L’Antenore Energia Virtus Padova comunica di aver perfezionato l’ingaggio dell’atleta Cesare Barbon per la stagione 2020/21. Barbon è una guardia classe ’98 di Treviso, cresciuto nella Benetton ed affermatosi a livello giovanile con la nazionale italiana con cui vanta nel palmares anche un bronzo agli Europei Under 18 del 2016 in Turchia. In seguito per lui prima un’esperienza in prestito alla Rucker San Vendemiano in B e poi il grande salto in A1 con Pistoia nel 2017/18 dove colleziona 21 presenze. La stagione seguente decide di scendere in A2 con il Kleb Ferrara fino al brutto infortunio di metà campionato che lo terrà fermo per una stagione e mezza.

«È stato un periodo molto difficile, ma ora sono super carico e non sto più nella pelle all’idea di poter tornare a giocare – racconta Barbon -. L’infortunio mi ha bloccato per molto tempo, una frattura al piede sinistro che non voleva più sistemarsi e che gli stessi medici non capivano come risolvere. C’è stata molta rabbia, ma ora che è tutto risolto questa si è tramutata in grande voglia: sono molto orgoglioso della chiamata di Padova, dopo un anno fermo non era scontato avere l’opportunità di giocare per una squadra che è stata al vertice nelle ultime due stagioni di B. In questo periodo però mi sono sempre allenato con determinazione, il mio unico obiettivo era tornare al più presto a vivere le emozioni del campo e a livello fisico ora mi sento finalmente bene».

«Sono molto orgoglioso delle esperienze fin qui fatte in carriera: è stata una grande soddisfazione fare il percorso in nazionale passando per tutte le selezioni giovanili e poi giocare in A1 con Pistoia al fianco di grandi giocatori come McGee o Laquintana. Anche di Ferrara ho bei ricordi fino all’infortunio».

«Le mie caratteristiche? Sono una guardia tiratrice però mi piace molto anche fare l’assist per il compagno e sacrificarmi in difesa quando serve. Nelle ultime stagioni mi è capitato di guardare qualche partita della Virtus e il gioco mi piaceva molto; ho parlato con coach Rubini e col Ds Rugo ed entrambi mi hanno fatto un’ottima impressione. Nella vita privata studio scienze motorie e conto per l’anno prossimo di laurearmi».