Stagione 19/20 campionato serie B

La Virtus prima illude e poi si fa sorprendere

(Il Gazzettino)
Virtus, che granchio! La formazione di Daniele Rubini, al termine di una settimana difficile a livello di allenamenti (con Canelo e Lazzaro, entrambi infortunati alla caviglia, aggregatisi ai compagni solo per l’ultima seduta di venerdì; Miaschi impegnato anche con la Reyer e i giovani Under 18-20 nei loro campionati), tanto che lo stesso coach si era lamentato apertamente alla vigilia, ieri sera è uscita sconfitta dallo storico palasport Flaminio di Rimini. Una sconfitta, però, che ha davvero il sapore amaro della beffa, maturata nel finale, infatti, proprio quando capitan Crosato e compagni sembravano aver fatto loro l’incontro.
I Crabs Rimini, una volenterosa squadra di ragazzini o poco più, sorprendevano in avvio la Virtus: 7-2 in un amen (l’unico centro padovano di Canelo). E, anche se il gap veniva colmato altrettanto presto e la Virtus anzi riusciva ad impattare sul 15 pari, hanno fatto l’andatura nella prima frazione. I neroverdi, che erano rimasti aggrappati grazie al loro uomo di maggiore esperienza (il centro Nobile), nella successiva dopo essere stati anche sul -5 riuscivano però a raddrizzare l’andamento passando a condurre al 17′ sul 29-28 con una tripla di Schiavon. Questa, anzi, apriva un parziale di 9-0 che li portava sul +7. E ancora con uno scarto minimo, ma dopo una continua altalena di emozioni (testimoniata dall’andamento del risultato), i neroverdi andavano all’intervallo.
Dagli spogliatoi, la Virtus ben orchestrata da Piazza (14 punti, 9 rimbalzi e 5 assist alla fine per il play di Pordenone) usciva decisamente più determinata toccando subito il +6 (canestro di Nobile proprio sull’asse play-pivot), ribadito anche tre minuti più tardi (sul 47-41, canestro di Canelo sempre su assist di Piazza). Ma, come detto, era nell’ultimo quarto che la formazione di Rubini sembrava poter chiudere ogni discorso, quando tra i locali il veterano prendeva fallo tecnico: infatti, la Virtus segnava il tiro libero con Miaschi e andava a canestro con Lazzaro per il +8. Il massimo vantaggio, però, si toccava al 35′ addirittura sul +9 (prima sul 64 a 55 con 1/2 in lunetta di Lazzaro, poi sul 66 a 57 con un canestro di Piazza da fuori). Finita dunque? Nemmeno per sogno. I Crabs Rimini, ergendo un muro difensivo che la Virtus cercava invano di scalfire solo da fuori, riaprivano subito i giochi grazie a un ispirato Joel Myers figlio del grande Carlton (buon sangue, non mente!): bravo a procurarsi prima e trasformare poi dalla lunetta i tiri che regalavano il 66-66 giusto al 39′.
Nell’ultimo minuto, invece, il sorpasso sempre dalla linea della carità lo siglava Foiera (1/2); poi Busetto perfezionava il +3 finale (2/2) che non veniva impattato neanche dal disperato tentativo di Piazza.
Giovanni Pellecchia
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16 ottobre 2017