Una nuova tappa di un progetto di scambio che continua a crescere, dentro e fuori dal campo, coinvolgendo questa volta gli Under 14.
Padova, 04.05.2026 – Si è conclusa una nuova e significativa tappa del progetto di scambio internazionale tra la Virtus Padova e la città di Mostar (Bosnia-Erzegovina), che ha visto protagonisti i giovani Under 14 della delegazione bosniaca, ospiti della società neroverde dal 30 aprile al 3 maggio. Dopo la positiva esperienza dello scorso gennaio, quando erano stati accolti gli Under 15 di Mostar, e la successiva visita della formazione neroverde in Bosnia-Erzegovina nel mese di settembre, il progetto si è rinnovato consolidando ulteriormente il legame. Anche quest’anno, ad affiancare e accompagnare i giovani di Mostar è stata una delegazione composta da alcune delle più alte cariche cittadine: Mustafa Dzafic, Capo del Dipartimento per l’Istruzione, la Gioventù e lo Sport di Mostar, il Prof. Dr. Ekrem Colakhodzic, decano dell’Università Dzemal Bijedić di Mostar e Presidente del Comitato sportivo della città di Mostar, Dženan Šuta, Dirigente Sportivo Senior del Comitato sportivo, e Sanja Zukanovic, Assistente Senior del Sindaco della città di Mostar.
Questa nuova iniziativa, che rappresenta un ulteriore passo in avanti in un percorso di collaborazione che unisce sport, cultura e crescita umana, affonda le radici nel progetto umanitario avviato nel novembre 2023, quando il Presidente Marco Chioatto e il Direttore Generale Nicola Bernardi, insieme a Silvio Nardo, Presidente dell’Auser regionale del Veneto e cittadino onorario di Mostar, visitarono la città che ha dato i natali a giocatori del calibro di Dalipagic, Teletović, Zubac e Bojan Bogdanović.
Durante il soggiorno a Padova, i ragazzi hanno vissuto giornate intense all’insegna della condivisione, allenandosi e confrontandosi con i pari età della Virtus attraverso sessioni di allenamento e partite. Un’esperienza completa che ha permesso loro di condividere tempo insieme, conoscersi e creare legami autentici, oltre a crescere dal punto di vista sportivo e umano vivendo a stretto contatto con i coetanei neroverdi. Fondamentale, anche in questa occasione, il contributo delle famiglie neroverdi, che hanno supportato l’organizzazione dei momenti conviviali, dalle colazioni alle cene, rendendo possibile uno scambio autentico e partecipato.
Nel pomeriggio di venerdì spazio alla scoperta delle bellezze del territorio padovano: i ragazzi, guidati dai coach e dallo staff neroverde, hanno visitato il centro storico di Padova, con tappa nei luoghi simbolo della città fino ad arrivare alla visita guidata di Palazzo della Ragione, uno dei suoi simboli più rappresentativi. Un momento significativo non solo dal punto di vista culturale, ma anche come occasione di condivisione e conoscenza del territorio. Nel corso della visita, la delegazione bosniaca ha inoltre avuto l’opportunità di salire sulla suggestiva Torre degli Anziani, vivendo un’esperienza particolarmente coinvolgente e godendo di una vista unica sulla città dall’alto, che ha reso ancora più speciale questa giornata dedicata alla scoperta e allo scambio culturale.
Un progetto che continua a svilupparsi grazie alla sinergia tra la Virtus Padova e le amministrazioni locali dei Comuni di Padova, Rubano e Montegrotto Terme, quest’ultimo gemellato con Mostar, confermando il valore di una collaborazione che dal 2023 costruisce un ponte concreto tra le due comunità.
“Siamo felici di poter dare continuità a questo progetto e di aver accolto nuovamente a Padova i giovani atleti di Mostar. Questo scambio rappresenta molto più di un’esperienza sportiva: è un percorso di crescita condivisa che rafforza legami, crea nuove amicizie e promuove valori fondamentali come il rispetto, l’inclusione e la collaborazione.” – ha commentato il Presidente neroverde Marco Chioatto. – “Vedere come questo progetto si sviluppa nel tempo, coinvolgendo ogni anno nuovi ragazzi, è motivo di grande soddisfazione. Lo sport si conferma ancora una volta uno strumento straordinario per avvicinare culture diverse e costruire relazioni autentiche, capaci di lasciare un segno duraturo nel percorso di crescita dei giovani atleti.”
Il Direttore Generale Nicola Bernardi ha aggiunto: “Questa nuova esperienza ha rappresentato un’ulteriore occasione di arricchimento per tutti. Il confronto quotidiano tra i ragazzi, dentro e fuori dal campo, ha dimostrato ancora una volta come il basket possa abbattere ogni barriera e creare connessioni profonde. Il merito va anche alle famiglie e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.”






