Stagione 2026/2027 - Campionato serie B Interregionale

Irriducibili: dopo il diluvio il sole

Rubano, 20.04.2026 – Dopo una partita contro i Venice Masters caratterizzata dall’acqua (acqua del Canal Grande, acqua della Laguna, diluvio universale al Lido di Venezia prima, durante e dopo la partita), in cui peraltro abbiamo perso con onore, torniamo all’asciutto accogliente del nostro nido di Rubano per un incontro molto complicato con Basket Mestre. Ci si deve vendicare di un’andata in cui da loro abbiamo preso 33 punti (!!! – peggior sconfitta stagionale). Scontiamo l’ennesima assenza di José e il rientro di Teddy convalescente da influenza e con poco allenamento sulle gambe. E infine ci si gioca il 5° posto ai playoff, fondamentale per non incontrare alla prima una squadra della “triade” Favaro-Badoere-Lido. Una complicata battaglia in effetti è stata anche la partita: sofferta, combattuta e portata a casa col cuore.

Irriducibili 61 – Basket Mestre 1958 60 (d.t.s).

PRIMO E SECONDO QUARTO
Al di là dell’assenza di José e di Lucky (torna! n.d.Arch.) la formazione di coach Ghinato non è affatto male dopo tutto. Ogni volta è un po’ un mistero capire lo stato di forma dei convocati, perché uno o l’altro che sia ci sono sempre diverse assenze agli allenamenti, e le convocazioni sono spesso “al buio”. Lo spirito sembra buono, comunque, in tribuna gli affezionati ultras Irriducibili fanno il giusto chiasso (con l’amabile sorpresa di Coach Grandis), il Presidente con Monta al tavolo distribuisce le ormai mitiche caramelle e SuperPippo detta i tempi del riscaldamento. Coach Ghinato visti i risultati abbandona la nobile filosofia stoica e si affida a Zoolander (decenza ci impedisce di riportare) per incoraggiare il gruppo prima del via. Gli entranti in campo con K, Zorro, Capitan Pag, Matte ed Esso (debutto in quintetto), ascoltate con mezzo orecchio le marcature studiate dal Vice, aprono le danze preoccupati soprattutto di contenere Orlandi, noto cecchino. Grazie a Dio non è in serata, lui, ma lo sono gli altri e dopo la tripla iniziale beneaugurante di Zorro e i due punti del Capitano iniziano a macinare mettendo fra gli altri due tiri da 3. In realtà non difendiamo male, c’è energia e voglia di correre, li conteniamo a 12 punti nel primo quarto, solo che ne segnamo 5 in tutto. I tiri sono giusti, presi anche in ritmo, ma la palla rimbalza sul ferro e viene sputata con disgusto. Gli arbitri sembrano essersi dimenticati che siamo 2 squadre e fischiano solo a noi. Coach Ghinato avvicenda quasi tutti già nella prima frazione, entrano Teddy, Cris, Sec, Fedora, Buc ma finisce comunque 5-12.
Va dato loro comunque credito per essere una squadra che, soprattutto in attacco, gira molto bene, con blocchi continui e tagli veloci. A differenza della partita col Lido però non è la squadra giusta con cui tentare una zona, quindi ci sarà da correre. Prese le misure giochiamo un secondo quarto all’altezza e ce la giostriamo punto a punto (portandoci dietro però il gap di 7 punti iniziale). Entra anche Pava per limitare un Mallardo incontenibile. Teddy esalta il pubblico con un gioco da 3 punti e poi inizia il Fedora show. Tripla e canestro con numero, mostra di essere in serata si. Corre, imposta, dà equilibrio davanti. Anche Cris sembra in buona, tanto che il Coach decide di utilizzarlo in abbinata a K invece che in sostituzione per buona parte della partita e questa alternanza di portatori di palla mette un po’ in crisi Mestre. Dopo due liberi di Pag e due punti di Cris, Fedora conquista la lunetta e andiamo all’intervallo avendo rosicchiato un misero punticino, sul 18-25.

TERZO E QUARTO QUARTO
Nel terzo quarto anche SuperPippo Martin viene buttato in campo. Gli arbitri hanno aggiustato il tiro e anche loro iniziano a protestare, gli scontri fisici sono duri, la tensione si alza, noi sembriamo più tosti e concentrati. Soprattutto grazie alla fisicità di Sec, di Fedora, di Matte il Lucido che recupera la solita montagna di rimbalzi e palle inattive, di Teddy (che sembra reduce da una vacanza in Spa più che dall’influenza) punto a punto ci rifacciamo sotto e grazie ad un tiro da 3 di Cris che ci porta a 33 mettiamo il naso avanti per la prima volta a 3 minuti dalla fine del 3° (e chi non crede che 3 sia il numero perfetto si attacchi). Grazie ad un libero di Capitan Pag che corre e si tuffa come suo figlio Luca finiamo 37-36, con ritrovato entusiasmo.
Ma l’ultimo quarto non è affatto una passeggiata, si continua a soffrire e a combattere. Nonostante 5 punti consecutivi del nostro Capitano che vola con le scarpe rosa delle sette leghe, loro riescono nuovamente a staccarci, e per un attimo sembra veramente di non averne più… quando ecco che Buc, sottoforma di cavalleria suona la carica e mette i 4 punti che ci riportano in parità. Subito dopo, galvanizzato dalla situazione si sveglia anche Matte, e ne mette altri 4 che completano un parziale da 8 a zero. Nel frattempo Capitan Pag oltre alla forma fisica da adolescente stasera dimostra di averne anche il temperamento: provocato malamente reagisce a manate contro il loro n. 33 ed entrambi vengono espulsi dal campo. In tutto questo Mallardo approfitta della nostra confusione, è irrefrenabile e riesce a mettere i 4 punti prima della fine che ci condannano al 50-50. Overtime!
Coach Ghinato non ha dubbi: “l’inerzia è dalla nostra parte!”. Detto fatto Mestre piazza subito un sei a zero. Ma non è la loro serata, è la nostra. Prima Teddy scuote le coscienze, poi si erge Fedora declamando “noi non ce ne andremo in silenzio nella notte”, e piazzando 5 punti ci riporta sopra di 1. Ancora Teddy, poi Mallardo… a pochi secondi dalla fine siamo sotto di uno, quando Cris inventa un gancio teso che incredibilmente (non perché Cris sia basso) entra e ci regala il 61-60. Ultimo attacco di Mestre, il tiro esce, Fedora si avventa sulla palla e cade a terra tenendola strettissima al petto contro uno stormo di mani frenetiche. Fischio finale. Le grida di tutti fanno vibrare il palazzetto.
Il lettore perdonerà il cronista per essersi concesso un po’ di enfasi lirica, ma vittorie di questo genere, quando capitano, esaltano il sentirsi Irriducibili, danno nuova linfa ed energia al gruppo. Tornando alla realtà questi 3 punti ci tengono in vita per il 5° posto. Ora ci aspetta l’ultima partita di regular season in casa dell’imbattuta Basket Centrale Favaro, che ci guarda da lassù a 21 punti di distacco. Basket Mestre, 5 punti sotto e 2 partite da giocare sembra avere il pallino in mano. Vista così sembra dipendere più da loro che da noi, ma chi lo sa? Favaro, aspettaci, arriviamo…

IRRIDUCIBILI – BASKET MESTRE 1958 61-60
Parziali: 5-12; 14-13 (19-25); 18-9 (37-36); 10-14 (50-50): O.T. 11-10 (61-60)

IRRIDUCIBILI – Tabellini
Orano 17, Fugolo 11, Pagliani 10, Cadoni 9, Buccieri 4, Muner 4, Sartore 3, Zuccon 3.
All. Stefano Ghinato
1° ass. Fabrizio Origani
Presidente: il Presidente