Stagione 19/20 campionato serie B

«La Virtus ora sa sporcarsi le mani»

(Il Mattino)
Rubini sugli alti-bassi dei neroverdi: bravi a superare le difficoltà
Sta diventando un eufemismo definirla una squadra ondivaga. La Virtus Padova ha ormai l’attitudine a recuperare o farsi rimontare con una regolarità impressionante. Olginate è l’eccezione, che conferma la regola: dal +20 del massimo vantaggio nel secondo quarto, i neroverdi si sono fatti agguantare sul 70 pari a 11″ dalla sirena risolvendo la contesa soltanto grazie al canestro con libero aggiuntivo di “Marcone” Lazzaro (73-70). «Sì, ma quei 20 punti di scarto nel primo tempo suonano bugiardi», sostiene coach Daniele Rubini. «Anche perché erano il frutto di giocate, che avevano espresso il singolo talento dei nostri giocatori e di una maggiore attenzione difensiva. Al rientro sul parquet, Olginate ha attuato una rivoluzione tattica, abbandonando le tracce di gioco tradizionali e l’ha buttata in “rumba” com’era giusto che fosse quando devi rincorrere. Ci hanno sorpreso con iniziative, che normalmente i suoi giocatori non avrebbero preso. Mentre noi avremmo dovuto essere più attenti alle caratteristiche dei nostri avversari». Quando Planezio si è messo in proprio, ha fatto davvero male alla Virtus. Che pure ha saputo rispondere con Canelo (18 punti e 22 di valutazione) e Lazzaro (18 punti e 19 di valutazione). Ma Rubini può fregarsi le mani anche per il recupero (quasi completo) di Piazza, la continuità di Nobile e la doppia doppia di Crosato (10+11). «Non ho nulla da rimproverare alla squadra, anzi va elogiata perché nel momento di massima difficoltà è stata determinata a venirne fuori», osserva il tecnico. «Rispetto alle sconfitte di Rimini, Lugo e Bernareggio c’è stata una condotta differente: non abbiamo temuto di sporcarci le mani e della nostra bruttezza».
La Virtus, che stasera festeggia il Natale con i propri sostenitori al ristorante La Bulesca di Rubano, guarda ora all’ultimo impegno del 2017: sabato a Pisogne si chiude il girone d’andata della Serie B con il fanalino di coda Alto Sebino. Appuntamento assolutamente da non fallire.
Mattia Rossetto
mattino_logo
18 dicembre 2017