Stagione 19/20 campionato serie B

La Virtus incassa il ko

(Il Gazzettino)
Illusorio l’equilibrio nel punteggio della prima frazione e il breve vantaggio nella seconda su tripla di Schiavon.
Il play Pasqualin infligge la prima spallata sii neroverdi che reagiscono bene, poi un po’ alla volta scivolano a -24.

E’ finita così: il centinaio di instancabili tifosi del Cento che urlavano La capolista se ne va!; e lo speaker della Kioene Arena, Andrea Ramboso Righi che ricordava Il prossimo impegno della Virtus sarà sabato sera a Bernareggio… A cinque minuti dalla fine, durante un time out chiamato da coach Daniele Rubini.

PREVISIONE RISPETTATA
La gara era già archiviata; tutta l’ultima frazione è stata, di fatto, pura accademia. La Virtus ha incassato ieri sera la terza sconfitta consecutiva. Era difficile poter fare punti contro la vera corazzata del girone, che resta capolista solitaria e imbattuta. E dire che, nel primo tempo, si era sviluppata sull’asse di un grande equilibrio: davvero inimmaginabile tale conclusione. Fin dalla palla a due, le due squadre proseguivano di pari passo. Lento, peraltro: al 5′ la parità, complici tanti errori al tiro, era sul 4 a 4. Così pure, dopo un primo timido tentativo di allungo sul 12 a 8 dei ferraresi privi del loro centro titolare e capitano, il padovano Michele Benfatto (problemi alla schiena), anche alla fine della prima frazione.
La Virtus, che nel quintetto d’avvio aveva schierato il giovane Miaschi, rintuzzava colpo su colpo ai quotati avversari; così anche all’inizio della frazione successiva: quando scivolata a -5, impattava con Lazzaro e Crosato, e passava addirittura avanti sul 24 a 23 con la tripla di Schiavon.

CONCITTADINI CONTRO
Era l’ingresso nelle fila di Cento dell’altro padovano, il play del 97 Marco Pasqualin, a dare la svolta: o, almeno, un primo tentativo visto che alle due triple consecutive di Chiera del +8 (32-24) replicavano con altrettante, per i neroverdi, di nuovo Schiavon e il giovane neo-entrato Buia.
Brava la Virtus o Cento aveva giocato con il freno a mano tirato? Il dubbio del primo tempo, veniva subito dissipato ad inizio ripresa. Gli ospiti, con un ispirato Rizzitello e il solito Chiera, piazzavano subito un 9 a 2 di parziale. Cento riusciva a punire, con pazienza chirurgica (e un paio di volte giusto allo scadere dei 24), tutte le scelte difensive della Virtus. I padroni di casa faticavano anche in attacco, trovando la via del canestro solo con Nobile. Il passivo si dilatava, così, progressivamente. La Virtus, che in certi momenti sembrava volersi sentire viva solo con falli di frustrazione, scivolava sempre più giù: i centesi, oltre al solito immarcabile Chiera (20 punti con 5/7 da tre), piazzavano un altro parziale di 11 a 0 e ritoccavano il loro massimo vantaggio prima sul +25 e poi sul +30 (78-48 al 36′) con Pasqualin (tripla e 3/3 ai liberi).

NELLE FILE DELLA CAPOLISTA
Sue le parole a margine della sfida: «Per noi è motivo di orgoglio giocare per Cento anche se a entrambi (Benfatto, ndr), a determinate condizioni, magari chissà un giorno ci piacerebbe tornare a Padova. A mio parere, tutto il basket padovano dovrebbe fare lo sforzo di unirsi per uno scopo comune: ossia la partecipazione ad un campionato di livello superiore».
Giovanni Pellecchia
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20 novembre 2017