Stagione 19/20 campionato serie B

La Virtus fa sul serio conquista Bernareggio e comincia a sognare

Poker di vittorie, in Brianza anche senza Ferrari la squadra
di Rubini lotta e la spunta. in C Gold Guerriero ko a Trieste
Dura. Ma se c’è una qualità che l’Antenore ha dimostrato di possedere è proprio la resilienza. Priva del totem Ferrrari, la Virtus strappa due punti su un campo che più ostico non si può come quello di Bernareggio, inanellando il suo quarto successo consecutivo. Coach Rubini spreme Bovo schierandolo per tutti i 40′, ma alla fine ne varrà la pena contro la fisicità dei lombardi. Bernareggio aveva fatto l’andatura nel primo parziale, trovando soluzioni in area con quasi tutti i suoi uomini di punta. La Virtus insegue la scia, mettendo la testa avanti soltanto a metà frazione con un break propiziato da Motta (13-19). I lombardi, però, impiegano un amen per riprendere il comando delle operazioni (24-22). Nel secondo quarto, il trend si inverte ancora: Basso, uscito dalla panchina, alimenta un altro mini-allungo ospite segnando sei punti uno dietro l’altro (27-32). Tuttavia, lo spartito è quello già suonato in precedenza, con i padroni di casa, abili a ripristinare gli equilibri (37-37). Serve la tripla di Piazza del nuovo +6 (37-43) per cambiare un po’ la musica: la Virtus prende infatti fiducia rientrando negli spogliatoi con il pallino del gioco (44-50). È ancora Piazza a stampare il +8 in avvio di ripresa (46-54), ma Bernareggio è sempre lì a fiatare sul collo (59-60). Il bunker dell’Antenore regge l’urto e soprattutto permette ai padovani di allungare in maniera decisa: un parziale di 2-10 vale il primo vantaggio da doppia cifra alla fine del terzo periodo (61-71). Nell’ultimo periodo, i locali si riavvicinano (69-73) venendo però ricacciati indietro dalla bomba di Schiavon (69-76). La pressione si fa asfissiante (71-78): a pochi secondi dalla scadere, Restelli realizza il -4 (78-82), ma basta un libero di Filippini per sigillare la quarta vittoria di fila (78-83).
In C Gold, il giovanissimo Guerriero, orfano di Andreaus, Augusti jr., Chinellato e Seck, vende cara la pelle uscendo a testa alta dal difficile campo dello Jadran Trieste (74-65). In doppia cifra, Ragagnin (autore di 15 dei suoi 23 punti nel solo primo quarto), Contin (11) e Bruzzese (10).
Mattia Rossetto