Stagione 19/20 campionato serie B

La Virtus fa harakiri sull’ultima sirena

Avanti per 39’, ma San Vendemiano ci crede fino in fondo.

La Broetto Virtus allunga il dolcetto ancor prima che San Vendemiano ponga la canonica domanda di halloween. Ma i trevigiani non si accontentano, trangugiano il dolcetto e rifilano uno scherzetto che i neroverdi ricorderanno a lungo in questa stagione. Perché dopo aver condotto per 39 minuti filati, arrivando ad accumulare anche 17 lunghezze di vantaggio, Schiavon e soci si sono fatti raggiungere allo scadere guardando poi a bocca aperta la tripla con cui Muner ha decretato la prima sconfitta stagionale dopo un poker di vittorie da far stropicciare gli occhi.

Le sconfitte salutari non esistono, quelle sulle quali vale la pena riflettere sì. Anche perché solamente con qualche tiro libero in più segnato (13/21 a fine gara) la Broetto avrebbe potuto tranquillamente mettere la cinquina.
Nobile apre le danze, Canelo spinge sull’acceleratore (7-2 al 3’). I neroverdi leggono bene la gara insistendo da sotto mentre il Sanve trova solo due canestri con Rossetto e Pin Dal Pos (11-4 dopo 4’). Volpato alza la difesa per mettere in difficoltà Ferrara e arma la mano di Carlesso. Negli accoppiamenti difensivi Canelo monta la guardia su Antelli mentre Ferrara segue Pin Dal Pos. A parte un blocco sul quale si infrange Crosato, la difesa neroverde non concede un millimetro nell’area colorata e gli ospiti devono sparare da fuori (6/12 al 10’). I neroverdi, invece, trovano con pazienza soluzioni facili (23-11 al 9’). Con la Virtus in difficoltà nel portare su palla, Friso mette Salvato al posto di Ferrara e dà fiato a Nobile inserendo Lazzaro. Il Sanve va in bonus, la Virtus in lunetta a scavare il solco (29-13 al 10’).
Il secondo quarto si apre all’insegna degli errori. Dopo 4’ punteggio inchiodato fino al canestro di Carlesso al quale risponde Schiavon da tre. La Virtus affida la regia a Clark, la partita prende quota e Schiavon inchioda la palla del 36-17 (16’). Il Sanve, però, non molla. Capisce che nella zona può trovare le redini di una gara destinata altrimenti a finire male. E allora si mette con impegno ad affondare e chiudersi a zona con i neroverdi che accusano il cambio di assetto tattico (39-25 al 18’). Torna in campo Canelo (per Clark) ma i punti arrivano solo in contropiede o su gioco a due da sotto (43-32). Carlesso fa male in area e da fuori (2/3 da due e 2/2 da tre dopo 20’), fortuna che Salvato ci mette una pezza da tre (46-35).
Dopo la pausa cambia il copione difensivo. Il Sanve torna a uomo e in attacco Muner e Carlesso colpiscono con precisione (46-40 al 33’). Su un’azione da tre punti di Antelli gli ospiti tornano a zona nel tentativo di piazzare l’aggancio ma Schiavon colpisce dalla lunga (52-43). Con un libero di Ferrara la Virtus torna più 10 ma la truppa di Volpato, complici anche gli errori dei neroverdi, ritorna in partita (53-45 al 26’). Il controllo dei rimbalzi difesivi dà la forza alla Virtus di reagire. Schiavon dalla lunetta e Lazzaro da sotto danno ossigeno al quintetto di casa (61-47 al 28’). Pin Dal Pos e Carlesso accorciano dalla lunetta e così si entra nell’ultimo quarto sul 65-52 con tripla di Salvato.
Ancora il numero 20 neroverde protagonista con un assist al bacio per Lazzaro ma Rossetto risponde in contropiede. La Virtus, in attacco, si aggrappa a Schiavon ma in difesa non riesce a prendere le misure su Rosetto (34’). Si prosegue ad elastico con Carlesso e Lazzaro che si sfidano da tre (73-63 al 35’). Il Sanve è bravo a ricucire sul 73-67. Barbon colpisce ancora dalla lunga e poi, su palla persa di Lazzaro, Antelli piazza il meno tre a due minuti dalla sirena (75-72). Lazzaro fa 0/2 ai liberi, il Sanve perde palla e Nobile sbaglia da sotto. All’ultimo giro di lancette Salvato fa 2/2 (77-72) ma Barbon ci crede ancora e mette la tripla. Volpato ordina la difesa a tutto campo, Canelo non si prende un tiro smarcato offrendo ancora a Salvato che sbaglia da tre. Restano 34”, Antelli trova lo spazio per segnare e prendersi anche il tiro aggiuntivo che, però, sbaglia (77-77 a 26”). Su penetrazione di Canelo, Antelli commette fallo ma JC ne mette solo uno. Dall’altra parte esce Muner che piazza una tripla al curaro (78-80).

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 «Partita scellerata»

Massimo Friso non ci mette molto a tirare le somme al termine della gara. «Abbiamo pensato troppo presto di averla vinta e San Vendiamo ci ha puniti. Ho visto poca concentrazione in difesa e molta superficilità ben sapendo che il tiro da tre punti (sei su otto nell’ultimo periodo di gioco, ndr) era il loro punto forte. Su questo ci siamo preparati e invece alla prova dei fatti siamo caduti proprio su una tripla allo scadere». La Virtus, di fronte alla zona degli avversari e al pressing a tutto campo, per la prima volta ha forse rimpianto di non avere ancora a disposizione Stevan Stojkov. «Ma questa era una partita che si vinceva tranquillamente anche senza Stevan» obietta Friso. «Abbiamo commesso errori ai tiri liberi e anche dentro l’area. Siamo colpevoli, era una gara che si poteva chiudere». Quanto al ruolino di marcia Friso conclude: «Tranne Cento fin qui non abbiamo incontrato squadre accreditate per i primi posti. L’unico colpo è stato Cento. Per ora, quindi, abbiamo fatto solo il nostro dovere, tranne stasera. Stojkov? Pensavamo di recuperarlo per il prossimo turno, ma è difficile».

Mattia Marian
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30 ottobre 2016