Stagione 19/20 campionato serie B

La via crucis continua

La trasferta a Crema inizialmente illude, alla fine c’è il quarto ko. Partenza in salita, sorpasso e andatura al comando, ma dopo l’intervallo arriva il calo fisico.

Niente da fare per la Broetto Virtus in quel di Crema. La squadra di Massimo Friso ieri sera, nella prima delle due trasferte consecutive in terra lombarda (domenica prossima replica a Lecco), ha inanellato la sua quarta sconfitta in fila.

Pareggiando così i conti con gli altrettanti esaltanti successi di inizio stagione, che avevano issato i neroverdi in testa alla classifica. Bei tempi, che sembrano lontanissimi. «Purtroppo stiamo ruotando attualmente soli otto giocatori, e di questi alcuni ancora in netto ritardo di condizione sintetizza coach Friso -. Una situazione che in questa categoria non ti puoi permettere, e a maggior ragione contro squadre come Crema che fanno dell’ardore agonistico e dell’intensità i loro punti di forza. Prova ne sia il differenziale tra le nostre palle perse e quelle recuperate (20 a 4, ndr). Di fatto, abbiamo tenuto venti minuti. Loro, al rientro dagli spogliatoi hanno subito piazzato un parziale di 6 a 0 che ha cambiato le sorti dell’incontro. In questo momento, dobbiamo fare di necessità virtù. Ma, soprattutto, tornare a lavorare duro in allenamento».

A ben guardare, in casa virtussina spiragli di luce all’orizzonte non mancano. Prima di tutto perché nella settimana che precedeva la gara la squadra è finalmente tornata ad allenarsi al completo: ovvero con Stojkov sulla via del recupero (e ieri in campo 19′); e il pivot Nobile ristabilito dall’influenza (che comunque gli ha fatto perdere ben quattro chili). E poi, appunto, perché comunque capitan Crosato e compagni hanno condotto nel primo tempo. Partendo in salita (10-3), ma poi impattando a metà della prima frazione e mettendo subito dopo la freccia del sorpasso sulla tripla di Crosato del 13 a 10. Da lì in avanti, pur senza mai riuscire a scrollarsi di dosso i locali (massimo vantaggio sul +4), i neroverdi hanno fatto l’andatura: nelle loro fila, i più ispirati erano Canelo e Lazzaro (18 e 16 rispettivamente, il secondo aggiungendo 8 rimbalzi). Andati negli spogliatoi con il minimo, risicato vantaggio, restavano avanti di fatto fino al 24′. Dal 46 pari, però, subivano il già ricordato parziale di 6 a 0 che capovolgeva definitivamente le sorti del match. Con questo margine, infatti, Crema sospinta da Liberati (26 punti con 10/17 dal campo) e con il giovane padovano Pasqualin bravo a irretire gli avversari, chiudeva la terza frazione. Con un’altra, questa volta definitiva spallata (9-0) con gli ospiti incapaci di segnare per oltre quattro minuti, 5’30 aggiungendo quelli precedenti) in apertura dell’ultima frazione Crema chiudeva la pratica.
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21 novembre 2016