Stagione 19/20 campionato serie B

«La nostra forza è la convinzione»

Terza vittoria su tre partite per la Broetto Virtus, trascinata a Cento da un Canelo scatenato.
“Giochiamo tranquilli, senza paura di sbagliare. E poi la società ti fa sentire a casa tua”

Tre sconfitte l’anno scorso, tre vittorie in questo. Non poteva iniziare meglio il secondo campionato di serie B della Broetto Virtus. Che dopo avere superato nelle prime due giornate altrettante neopromosse, e in attesa di disputare due gare consecutive in casa (domenica a Rubano con Faenza e la seguente alla Kioene Arena con la Rucker Sanve), domenica ha espugnato con pieno merito il campo di Cento. Ovvero una squadra costruita con l’intento di vincere la stagione.

 La formazione di Massimo Friso guida la classifica con il Basket 2000 Reggio Emilia (o meglio Scandiano).
«Ci godiamo questo momento – commenta Roberto Rugo, grande artefice in estate nell’allestimento della rosa – senza fare voli pindarici, ma orgogliosi di quanto fatto. Se nelle prime due giornate l’accoppiata Nobile-Lazzaro con il supporto di Crosato l’ha fatta da padrone sotto canestro, il successo di domenica sul campo di una squadra così accreditata è stato frutto di una prova corale. Certo, ben supportata da alcune “punte”».
Tra queste, sicuramente Jean Carlos Canelo. La guardia di origini domenicane ma di formazione italiana, alla terza stagione in canotta neroverde, ha segnato 22 punti (6/13 da due, 2/3 da tre e 4/4 ai liberi) conditi da 4 rimbalzi e 3 assist, per 21 di valutazione. «La mia migliore prestazione da quando sono alla Broetto? Non credo – osserva l’interessato – ma è una domanda che dovete rivolgere al coach. Personalmente, ricordo la prova contro Orzinuovi dell’anno scorso e altre. Questa, però, risulta ingigantita dall’importanza dell’avversario».
Una vittoria che rilancia le aspettative della stessa Broetto Virtus. È il gruppo più forte nel quale ha giocato da quando è a Padova? «Più forte in assoluto non saprei, ma senza dubbio il più completo. Un bel gruppo, che gioca insieme da due-tre anni e qualcuno anche prima: ci conosciamo, sappiamo bene cosa fare. E tutto così risulta più facile. La stagione scorsa ci mancava qualcosa sottocanestro, e da questo punto di vista l’inserimento di Nobile con la sua esperienza è stato molto importante. Dopo l’anno di adattamento nella categoria, in tutti c’è però maggiore convinzione: giochiamo tranquilli, se sbagliamo non stiamo a pensarci più di tanto. In più, non abbiamo ancora potuto schierare Stojkov».
Proprio l’assenza del play titolare, tra l’altro, ha visto impiegato Canelo anche in cabina di regia. Una nuova dimensione? «Se l’allenatore me lo chiede, non mi tiro indietro. Ma, devo dire, che Matteo Ferrara ci sta dando una grossa mano. Un play di quasi due metri: se, oltre a lavorare come sta facendo e mantenere la stessa voglia, svilupperà esperienza e maturità la categoria gli sta stretta».
Valore aggiunto della Broetto Virtus è una dirigenza a carattere “familiare”: conferma? «Non uno, ma due, tre valori aggiunti. Un ambiente così – sottolinea Canelo – non si trova da nessun’altra parte. Il presidente Bernardi e Paola (Longo, ndr) ti fanno sempre sentire a casa tua. Ai tifosi, però, raccomando di stare calmi e con i piedi per terra. Siamo soltanto alla terza giornata di campionato: dobbiamo restare uniti e, dal canto nostro, continuare a lavorare duro in allenamento».

Giovanni Pellecchia
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18 ottobre 2016