Stagione 19/20 campionato serie B

La Broetto se la gioca ma cede nella ripresa 

(Il Gazzettino)
Friso: «Non abbiamo saputo attaccare sul pressing»
Era oggettivamente difficile pensare che la Broetto Virtus, tra l’altro senza la sua punta di diamante Canelo (colpito in settimana dal classico colpo della strega alla schiena) e con lo stesso capitano Crosato in forte dubbio alla vigilia (botta al ginocchio), riuscisse a fare il colpaccio sul campo di Orzinuovi, battistrada della categoria (con Bergamo).
E il risultato al termine dei 40′ è stato appunto quello atteso. Ma alla formazione di Massimo Friso, scesa in campo probabilmente con la mente sgombra e lo spirito di gruppo rinsaldato anche da una cena in settimana, se l’è giocata senza particolari timori reverenziali. Superato l’enpasse del 4-0 iniziale, infatti, i neroverdi si portavano sul 6 a 4 grazie a due triple di Salvato, alla fine miglior marcatore dei suoi e in doppia cifra come Crosato, rispettivamente con 14 e 11 punti. L’allungo, poco dopo, era sul 12 a 7 grazie a un altro tiro da dietro l’arco dei 6,75 dello stesso Salvato (chiuderà con 5 su 6). La Broetto Virtus, che in Nobile (a secco per punti, ma con 12 rimbalzi e ben sei assist) poteva contare in un vero playmaker aggiunto, faceva in pratica l’andatura per quasi tutto il primo tempo: toccando il +3 sul 25-22 (parziale di 5-0 con la tripla di Stojkov e il canestro di Lazzaro) e addirittura il +6, suo massimo vantaggio, sul 30 a 24 al 18′ grazie a una tripla di Crosato. Qui, però, prima dell’intervallo lungo subiva un 9 a 0 di parziale (11 a 0 contando anche i primi due punti della ripresa) che segnavano le sorti del match.
«Per colpa nostra – ammette coach Friso – che non abbiamo saputo attaccare con raziocinio in quei frangenti la pressione difensiva di Orzinuovi, squadra esperta con il suo pressing e i raddoppi; ma anche, a onor del vero, di un paio di decisioni arbitrali che potevano tranquillamente avere entrambe esito opposto. Del resto, difficile pensare di poter avere favoritismi sul campo della lanciatissima capolista». La ripresa, di fatto, non aveva più storia. Orzinuovi, sospinta dallo strapotere fisico del coloured Tourè (12 punti e 5 assist) e dall’ala forte Valenti (15 punti con 5/8 dal campo e 5/5 ai liberi), prendeva d’autorità il comando delle operazioni: toccando in un paio di occasioni il suo massimo vantaggio sul +16 (65-49 e 67-51). Anche perché lo stesso Friso, a quel punto, dava ampio spazio alle rotazioni, compresi il ’98 Clark e il 2000 Pavan. «Abbiamo lottato e lo spirito mi è piaciuto – rivela -. Ma ora ci aspettano due partite fondamentali nello spazio di una settimana: mercoledì a Rubano contro Reggio Emilia e sabato sul campo dell’Alto Sebino».

Giovanni Pellecchia
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27 marzo 2017